L’ultimo cacciatore di draghi: Tolkien entra al Teatro Verde

I draghi di Tolkien entrano al Teatro Verde per salire sul palco di 64 metri quadri, occupato da scene e burattini create artigianalmente da Alessandra Ricci, che ha trasformato l’ambiente in un non ben noto Piccolo Regno. È lo spettacolo gentilmente offerto dai padroni di casa che, fino al 28 aprile, mandano in scena “L’ultimo

I draghi di Tolkien entrano al Teatro Verde per salire sul palco di 64 metri quadri, occupato da scene e burattini create artigianalmente da Alessandra Ricci, che ha trasformato l’ambiente in un non ben noto Piccolo Regno. È lo spettacolo gentilmente offerto dai padroni di casa che, fino al 28 aprile, mandano in scena “L’ultimo cacciatore di draghi”.

Immaginate canzone di gesta, una narrazione di stampo cavalleresco, con tutte le caratteristiche che il genere richiede: un uomo onesto e coraggioso, un drago, una famosa spada in grado di combatterlo. Ispirato a un racconto fiabesco, che doveva titolare “Gilles l’Agricoltore di Ham”, racconta le vicende del Signore di Domo e Conte di Salaserpente, al quale Chrysophylax Dives (un drago) cambierà la vita. Ma la Compagnia Teatro Verde ci mette in guardia: sia nella rappresentazione liberamente ispirata al racconto, sia nel non sottovalutare mai la perfidia dei draghi: infidi, spietati, astuti e crudeli. Ma non invincibili.

Almeno a detta di Andrea Calabretta, Daniele Miglio e Gabriele Tuccimei, interpreti dello spettacolo che vanta la regia di Roberto Marafante e musiche (originali) di Fabio Gionfrida. I colpi di scena si susseguono tra effetti speciali e canzoni spiritose, che assecondano l’avventura narrata come accade nei grandi film di azione. Indicato senza limiti d’età, si consiglia la prenotazione (tel. 06-5882034) per occupare una delle 270 poltroncine rosse in circonvallazione Gianicolense 10 (di fronte la stazione di Trastevere). Spettacoli: sabato, domenica e festivi ore 17 e su richiesta ore 18.30; ingresso € 8.