Le tessere del Pd: partito nazionale o lega territoriale?

Lasciamo parlare i numeri. In questo caso le tessere del Partito democratico. I dati ufficiali del tesseramento con cui si va al congresso di ottobre non ci sono ancora ma a preoccupare non è solamente il numero totale (oltre 700 mila, ben lontano dall’obiettivo del milione), bensì la loro dislocazione. Oramai il Pd è un

Lasciamo parlare i numeri. In questo caso le tessere del Partito democratico. I dati ufficiali del tesseramento con cui si va al congresso di ottobre non ci sono ancora ma a preoccupare non è solamente il numero totale (oltre 700 mila, ben lontano dall’obiettivo del milione), bensì la loro dislocazione.

Oramai il Pd è un partito di centro-sud. Questo un quadro flash.

Nord: la Lombardia tocca 40 mila iscritti, il Veneto 27 mila (Ds e Dl erano oltre 30 mila ..), il Piemonte 21 mila (11 mila a Torino che aveva però come Ds e Dl gli stessi iscritti dell’intero Piemonte di oggi …).

Centro: L’Emilia Romagna resta in testa a livello nazionale con 140 mila iscritti (Bologna però sta dietro a Napoli: 35.992 contro 67.000). Crolla la Toscana poco sopra i 70 mila iscritti (erano 100 mila), con Firenze sui 12 mila e il ko di Livorno che dimezza. Male le Marche (appena 20 mila), in Abruzzo (17 mila) e in Umbria (24 mila). Lazio in recupero negli ultimi giorni: 90 mila di cui 30 mila a Roma.

Sud: Campania sopra 100 mila (67 mila a Napoli! 11 mila a Salerno, 10 mila a Caserta). Non male Puglia e Calabria con 50 mila a testa (Bari 12.900 iscritti e Lecce con 10 mila). La Sicilia porta 60 mila tessere (un iscritto ogni dieci elettori) e Sardegna poco sopra 25 mila, la metà di due anni fa con Ds e Dl con 44 mila.

Numeri che parlano da soli. Della crisi e delle contraddizioni del Pd.