Camorra: arrestato latitante Vittorio Pirozzi a Bruxelles

Era latitante in Belgio il 58enne Vittorio Pirozzi, ritenuto esponente del clan camorristico Mariano e nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi. A stringergli le manette ai polsi gli agenti della Sezione Catturandi della Questura di Napoli e dell’Interpol che lo hanno sorpreso in un appartamento nel centro storico di Bruxelles. Ricercato già dal 1991, cinque

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Era latitante in Belgio il 58enne Vittorio Pirozzi, ritenuto esponente del clan camorristico Mariano e nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi. A stringergli le manette ai polsi gli agenti della Sezione Catturandi della Questura di Napoli e dell’Interpol che lo hanno sorpreso in un appartamento nel centro storico di Bruxelles.

Ricercato già dal 1991, cinque anni dopo Pirozzi venne arrestato insieme ad altre quindici persone mentre concludeva l’acquisto di una grossa partita di cocaina utilizzando un canale diretto con la Colombia attraverso la Spagna. Nel 2003 si diede nuovamente alla macchia fino all’arresto di ieri sera.

Ora dovrà scontare una pena definitiva a 15 anni di carcere. Secondo gli investigatori Pirozzi controllava la zona Chiaia del capoluogo partenopeo per conto del clan Mariano, oggetto, secondo gli inquirenti, della dimostrazione di forza a colpi di proiettili che il 26 maggio scorso costò la vita a Petru Birlandeanu.

Il musicista romeno venne raggiunto da un proiettile vagante esploso nella stazione della ferrovia Cumana di Montesanto. Per tre degli otto presunti uomini del commando a maggio è iniziato il processo:

Il pm Vincenzo D’Onofrio, che ha sostituito in aula il titolare dell’inchiesta Sergio Amato, ha ricostruito lo scenario nel quale avvenne la sparatoria: affiliati al clan Sarno di Ponticelli, che stavano espandendosi nella zona della Pignasecca, organizzarono una spedizione punitiva nei confronti del clan Mariano, egemone in quell’area. Otto persone spararono all’impazzata per dare una dimostrazione di forza al gruppo rivale ed uno dei proiettili colpì lo sfortunato musicista.

(…) Nel corso dell’udienza, come annunciato nei giorni scorsi, anche il Comune, oltre ai familiari della vittima, si è costituito parte civile. Il processo è stato rinviato al 30 giugno. Al termine dell’udienza l’imputato Salvatore Forte ha inveito contro la stampa e i magistrati ed è stato redarguito dal presidente della Corte, Eugenia Del Balzo. (Archivio La Repubblica).

Via | Pupia

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