Affari italiani: Haimona, due ruoli che fanno discutere

Utilizzato prevalentemente a centro nelle Zebre, in Nazionale esordisce all’apertura.

Franchigie celtiche e nazionale devono lavorare assieme. Un mantra portato avanti prima da Giancarlo Dondi e poi da Alfredo Gavazzi. Un mantra che negli ultimi quattro anni ha scandito lo scontro (spesso frontale) tra Fir e Benetton Treviso. “Condividere il progetto di gioco dell’Italia” diceva il presidente federale a proposito della gestione delle franchigie celtiche.

Lascia, dunque, perplessi la scelta di Jacques Brunel di schierare Kelly Haimona ad apertura domani contro le Samoa. Certo, guardando al fisico del trequarti maori, la sua scelta rispetto a un peso piuma come Orquera contro i pacifici è comprensibile, meno – a questo punto – però l’esclusione di Tommy Allan dai 23 convocati. Però Haimona è stato convocato come centro e, soprattutto, in questa prima parte di stagione è stato ‘forgiato’ come centro dalle Zebre.

A lui Andrea Cavinato ha preferito Luciano Orquera e anche Edoardo Padovani, con Haimona partito numero 10 solo nel secondo match stagionale, poi invece schierato prevalentemente a centro (5 volte in 8 presenze). Eppure, appena arrivato in azzurro, Haimona guadagna un posto da titolare ad apertura. Preferito, almeno per le Samoa, a colui che è il titolare ideale delle Zebre, Orquera, e il giovane talento Allan, quest’anno titolare fisso a Perpignan.

Domani con le Samoa vedremo se Jacques Brunel ha indovinato la mossa, e speriamo di sì. Ribadiamo, da un punto di vista di peso Haimona rischia meno di essere preso di mira dalla difesa samoana rispetto a Orquera, quindi la scelta potrebbe essere anche azzeccata. Ma il dubbio resta: perché la franchigia federale lo schiera a centro e la nazionale apertura? E il “progetto di gioco dell’Italia” di gavazziana memoria?


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