Guinness Pro 12: Treviso, flop piloni e stranieri

La Benetton arriva alla pausa internazionale con problemi in mischia e stranieri poco convincenti.

Tempo di bilanci in casa Benetton, dove la prima parte della stagione si è chiusa con uno zero nella casella vittorie e un solo punto di bonus conquistato. La rifondazione della squadra è lenta, anche se nelle ultime uscite dei miglioramenti si sono visti. Ma per Umberto Casellato i problemi rimangono e hanno due nomi: prima linea e stranieri.

La mischia di Treviso soffre, ma soprattutto paga gli infortuni. Su 5 tallontatori in rosa, infatti, ben tre sono ko e i tempi di recupero sono lunghi, anzi lunghissimi. Maistri verrà operato e non tornerà prima del 2015, mentre Mercanti e Sbaraglini non sanno neppure se potranno tornare a giocare. E i piloni? Se a sinistra va tutto bene, aspettando il ritorno di Muccignat dall’infortunio, a destra la situazione è durissima.

Harden e Manu, le due prime scelte per il coach veneto, non convincono. Ed è un eufemismo, visto che fino a ora sono stati palesemente inferiori alle attese e uno dei principali problemi che hanno reso la mischia veneta inferiore agli avversari soprattutto in chiusa. E qui, su Harden e Manu, si apre il capitolo stranieri.

I nuovi arrivi dall’estero non convincono, come ammette anche Amerino Zatta sulle pagine della Tribuna di Treviso: “Qualcuno si sta ambientando e sta mostrando le sue qualità. Certo non posso dirlo di tutti”. E tra questi ultimi rientrano i due piloni destri. A migliorare è stato l’estremo Jayden Hayward (quantomeno al piede), qualcosa si vede da Sam Christie, ma in mischia il flop è quasi totale. Luamanu e Avua’a sono scomparsi con il ritorno in campo di Minto, Zanni e Favaro, dei piloni destri abbiamo già detto, cui si aggiunge Albert Anae, anch’egli sotto le aspettative.


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© Foto Marco Sartori/Benetton Treviso – Tutti i diritti riservati