Sport & Soldi: al rugby il 2% dei contributi Coni allo sport

La nuova redistribuzione di un terzo dei contributi del Comitato Olimpico frutta al rugby quasi mezzo milione di euro.

Non andranno alle Olimpiadi, ma i rugbisti guadagnano una – seppur piccola – fetta della torta olimpica. Il Coni ieri ha annunciato la ripartizione per la stagione sportiva 2014/15 dei contributi (per quel che concerne parte sportiva, che vale poco più di un terzo dell’intero contributo annuo alle federazioni, ndr.) e come previsto e annunciato alla vigilia a pagare il conto è stato il calcio.

Alla FIGC, infatti, sono stati tagliati 25 milioni di euro, cioè il 40% rispetto a un anno fa, con il calcio che porta a casa ‘solo’ 37,5 milioni di euro. Che, comunque, sono il 26,83% dell’intero ammontare dei contributi Coni alle 45 Federazioni affiliate. E il rugby? Passa da 2.2 milioni a poco meno di 2.7 milioni, con un aumento del 22,47% rispetto a 12 mesi fa. Sull’intero ammontare dei contributi Coni, quindi, il rugby ‘pesa’ per l’1,93%.

Aumenti, più o meno consistenti, anche a tutte le altre discipline sportive nonostante il taglio globale dei contributi Coni sia stato di 10,5 milioni di euro circa, cioè il 7% in meno rispetto a un anno fa. Dopo il calcio la Federazione più ricca è quella dell’atletica leggera (6,1 milioni), seguita da nuoto (5,7 milioni), sport invernali (4,95 milioni) ciclismo (4,5 milioni), judo/lotta/karate (4,4 milioni) e scherma (4,37 milioni).

Tra gli sport di squadra più popolari in Italia, dopo il calcio arriva la pallavolo (3,8 milioni) e la pallacanestro (3,6 milioni). Curiosamente, lo sport che ha visto crescere maggiormente i contributi dalla scorsa a questa stagione è stato il tennistavolo con un +28.56%, mentre come crescita economica a incassare di più sarà il nuoto, con +1.042.407 euro. Il rugby, come percentuale, è al tredicesimo posto come guadagno rispetto a un anno fa, mentre come euro sale all’undicesimo posto. In generale, invece, è la quattordicesima Federazione come contributi Coni per quel che riguarda la parte sportiva.

Da sottolineare, però, che il reale valore dei contributi Coni verrà chiarito quando anche il restante ammontare verrà distribuito (attualmente sono stati distribuiti 140 milioni di euro sui 411 dell’anno scorso, ndr.) e quando, dunque, si capirà se anche le altre quote subiranno gli stessi tagli o aumenti visti ieri o se, invece, in quella sede verranno ribilanciati i contributi tra le varie federazioni.


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