Zanardi, secondo la perizia l’handbike non aveva guasti meccanici

Anche il manto stradale non aveva difetti.

Secondo la consulenza tecnica disposta dalla Procura di Siena che sta indagando sull’incidente che lo scorso 19 giugno 2020 ha visto coinvolto il campione paralimpico Alex Zanardi, l’handbike che stava usando per la staffetta benefica Obiettivo Tricolore non aveva problemi meccanici e nemmeno il manto stradale aveva difetti.

La relazione richiesta dal procuratore Salvatore Vitello e dal pubblico ministero Serena Menicucci è stata depositata oggi dall’ingegnere Dario Vangi, professore di progettazione meccanica e costruzione di macchine del Dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Firenze, che è tra i maggiori specialisti in infortunistica stradale. Vangi ha effettuato un sopralluogo sul posto in cui è avvenuto l’incidente lo scorso 16 luglio, poi ha esaminato eventuali guasti tecnici o difetti di costruzione dell’handbike. Alla consulenza sono state allegate le relazioni con le osservazioni dei consulenti di parte, ossia l’ingegnere Mattia Strangi, professore di ricostruzione degli incidenti stradali all’Università di Bologna, che è stato nominato dall’avvocato Massimiliano Arcioni, il difensore di Marco Ciacci, il 44enne trasportatore alla guida dell’autocarro su cui è andato a sbattere Zanardi, e quella dell’ingegnere Giorgio Cavallin di Padova, nominato dalla famiglia Zanardi.

Ora gli inquirenti valuteranno la perizia e decideranno se approfondire altre questioni, chiedere l’archiviazione o il rinvio a giudizio per l’unico indagato che è Ciacci. Intanto Zanardi è ricoverato presso l’Ospedale San Raffaele di Milano e sottoposto a cure semi intensive nell’Unità operativa di Neurorianimazione, diretta dal professore Luigi Beretta.

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