Affari italiani: Prato, ora il sindacato smentisce la società

Ennesimo capitolo dell’annosa questione Cavalieri Prato. Ora interviene anche l’Air. Che smentisce, in parte, il presidente Tonfoni.

Non c’è pace a Prato, dove tra comunicati, interviste e dichiarazioni da tempo si sente giungere tutto e il contrario di tutto. Oggetto del contendere, ancora una volta, la solidità economica della società e, soprattutto, la situazione debitoria dei Cavalieri. L’altroieri sulle pagine della Nazione era intervenuto lo stesso presidente Tonfoni a gettare acqua sul fuoco e a garantire che i debiti passati erano stati saldati.

“Nei confronti dei tesserati sono sostanzialmente sistemate, rimane marginalmente qualcosa da adempiere, peraltro ampiamente garantito dai crediti federali” le parole del numero 1 dei tuttineri toscani, che ribadiva anche un concetto già sentito spesso negli ultimi due anni. “Le critiche che arrivano nei confronti della società sembrano quasi un accanimento e creano difficoltà a portare avanti trattative con possibili sponsor” dice Tonfoni.

Parole confermate a Rugby 1823 da persone vicine alla società già nei giorni precedenti, che ribadivano la volontà di tenere viva la squadra e che, a oggi, la situazione economica permetteva al club di onorare i contratti in essere, decisamente meno onerosi di quelli della passata stagione, e che ha portato all’arrivo anche dell’ex azzurro Alejandro Moreno. Insomma, la crisi di Prato secondo la società era superata, o almeno il grosso della crisi, e ora si lavorava al futuro con un gruppo di giocatori con cui tentare la via di una difficilissima salvezza.

Ma alle parole del presidente dei Cavalieri ha risposto chi la questione debitoria la dovrebbe (in teoria) conoscere bene. Cioè l’Air, l’associazione giocatori che negli ultimi due anni ha gestito le trattative per far rientrare i tesserati di Prato dei soldi dovuti. E le parole del presidente Stefano Di Salvatore sono ben diverse da quella di Tonfoni.

“L’Associazione Italiana Rugbysti, in nome e per conto dei giocatori assistiti nella procedura “Rugby Club I Cavalieri”, intende precisare che la società ancora non ha provveduto a regolarizzare le pendenze economiche nei confronti degli atleti interessati per la stagione sportiva 2013/2014, in quanto sono ancora in corso, ormai dal mese di maggio 2014, trattative AIR/Società Rugby Club I Cavalieri”.

Insomma, da maggio a oggi tra Cavalieri e Air si parla, ma non si è coperto i debiti a sentire il sindacato. Non solo, ma Di Salvatore è stato contattato dal sito rugbymercato.it, dove ha rincarato la dose. “Diverse posizioni con i giocatori sono ancora da risolvere […] Si sta trattando. Ma da maggio a novembre ci sembra un po’ troppo come periodo per una trattativa” dice il presidente dell’Air.

A chi credere? A Tonfoni o all’Air? La situazione debitoria è “sostanzalmente sistemata”, come dice il presidente del Prato, o “la società ancora non ha provveduto a regolarizzare le pendenze” come dice quello dell’Air? Bella domanda.


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© Foto Daniela Pasquetti – Tutti i diritti riservati

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