Affari italiani: Prato, dopo un anno i soldi sono già finiti

Salvati un anno fa dalla Fir, i toscani sono di nuovo in crisi economica e i giocatori non vedono gli stipendi da mesi.

Anno nuovo, storie vecchie. Gennaio, ormai, oltre alla befana porta con sé notizie pessime dalla Toscana, più precisamente da Prato. Dove, proprio come 12 mesi fa, i giocatori non vedono lo stipendio da un po’ e la situazione è di nuovo critica.

Salvati un anno fa, nonostante l’esodo di gran parte dei giocatori (e dello staff tecnico), anche grazie all’aiuto della Federazione (i Cavalieri sono stati tra i pochi, in Toscana, a votare Gavazzi alle ultime elezioni federali, ndr.), che ha anticipato i soldi europei che sarebbero dovuti arrivare mesi dopo, i Cavalieri ora sono di nuovo a terra.

I giocatori non ricevono lo stipendio da due mesi, ci sono ritardi anche nei pagamenti dei fornitori ed è ferma la situazione per quel che riguarda la costruzione della famigerata cittadella del rugby. Il pagamento del mutuo è stato ritardato di un anno, con il Comune pronto a smarcarsi se dai Cavalieri non arriveranno garanzie certe. La giunta, infatti, ha rinviato tutto aspettando le elezioni di maggio, di fatto mettendo tutto nelle mani della futura amministrazione.

Insomma, ancora come un anno fa, i Cavalieri si difendono in Europa, combattono per i playoff in Eccellenza, hanno una squadra di alto livello in Italia, ma lo fanno con le casse societarie vuote. La situazione, come mi è stato confermato dall’interno, è esplosiva e bisognerà vedere se ancora una volta la dirigenza riuscirà in qualche modo a spegnere l’incendio.

Credit image by Daniela Pasquetti

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