I Sette Peccati Capitali di Marianne Faithfull all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Per chi conosce e apprezza da anni il talento eclettico di Marianne Faithfull e soprattutto chi ancora lo ignora, il Mito vivente della Swinging London si esibirà all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sabato 25, lunedì 27 e martedì 28 aprile.Tre date impedibili nelle quali la Faithfull darà voce a I sette peccati capitali di Bertolt

di cuttv


Per chi conosce e apprezza da anni il talento eclettico di Marianne Faithfull e soprattutto chi ancora lo ignora, il Mito vivente della Swinging London si esibirà all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sabato 25, lunedì 27 e martedì 28 aprile.

Tre date impedibili nelle quali la Faithfull darà voce a I sette peccati capitali di Bertolt Brecht e Kurt Weill, balletto cantato creato a Parigi durante l’esilio dei due autori dalla Germania nazista, che narra di due sorelle (in realtà le due facce dello stesso personaggio) e del loro proposito di trasferirsi in Louisiana, attente a non cadere vittime dei sette vizi capitali della società piccolo-borghese (accidia, superbia, ira, gola, lussuria, avarizia e invidia).

Una grande prova, sostenuta e avvalorata nell’immaginario condiviso dalla carriera della Faithfull, che a quanto pare sarà presto un film tratto dalla sua “My autobiography”, la stessa donna che ha saputo trasformare la sua voce da limpida e infantile in calda e roca, che è stata sotto i riflettori per le relazioni con Mick Jagger e Bob Dylan e davanti alla macchina da presa, in film scandalosi e conturbanti come lo splendido Irina Palm di Sam Garbarsi, Intimacy di Patrice Chéreau o Marie-Antoinette di Sofia Coppola…

Il concerto diretto da Ingo Metzmacher, sarà accompagnato dall’Orchestra di Santa Cecilia, la fisarmonica di Davide Vendramin, le voci dell’Hudson Shad Quartet e comprende anche Storie di altre storie, rivisitazione di brani di Mozart e Scarlatti firmata da Salvatore Sciarrino e il balletto Petruska, capolavoro giovanile di Stravinskij, sulle gesta dell’omonimo burattino che, come il nostro Pinocchio, prende vita e riesce a provare sentimenti.

Io ho già preso i biglietti, i più economici ovviamente, ma ve avete i miei stessi ‘beni al sole’ vi consiglio di affrettarvi perché sono i primi a sparire…