Bilancio UE, Angela Merkel: “Non possiamo dire se ci sarà accordo”, Mario Monti: “Servono crescita ed equità”

Oggi è previsto il vertice UE per trovare un accordo sul bilancio 2014-2020.

Oggi, a Bruxelles, al Palazzo Justius Lipsius, è in programma il vertice UE per trovare un accordo sul bilancio pluriennale comunitario riguardante il settennato 2014-2020. Al vertice, è presente anche il presidente del Consiglio, Mario Monti, che alla stampa ha manifestato i seguenti auspici:

Speriamo di trovare l’accordo, che deve avere due caratteristiche fondamentali: essere coerente con la priorità da assegnare alla crescita, come ha deciso il Consiglio europeo, ed essere equo. Crescita ed equità sono ingredienti cruciali per il progresso dell’Europa, ci batteremo perché entrambe queste cose si realizzino.

Il cancelliere Angela Merkel, però, non è apparsa molto ottimista riguardo l’accordo:

Non possiamo ancora dire se ci sarà un accordo. Le posizioni sono ancora piuttosto lontane. In tempi di incertezza economica e alta disoccupazione è di grande importanza da un lato poter pianificare e spendere soldi attentamente, ma dall’altro che ci sia solidarietà tra i paesi contributori netti e quelli riceventi.

Francois Hollande e David Cameron continuano ad avere punti di vista differenti. Queste sono state le dichiarazioni del presidente della Repubblica francese che difende l’agricoltura del suo paese:

Se l’Europa deve cercare un compromesso a ogni costo abbandonando le sue politiche comuni, dimenticando l’agricoltura e ignorando la crescita, io non sarà d’accordo.

Questa è stata la risposta del Primo Ministro del Regno Unito, uno dei primi a lottare per un bilancio più contenuto:

Le proposte di novembre sono troppo alte e devono scendere, se non scenderanno non ci sarà alcun accordo. L’austerità si deve applicare anche all’Ue e se non scende il tetto di spesa della proposta di novembre, niente accordo.

Per il bilancio UE 2014-2020, questo potrebbe essere il compromesso proposto dal presidente dell’Unione Europea, Herman Van Rompuy: tagli per oltre 40 miliardi, di cui 13 per gli impegni e 30 per i pagamenti; le risorse per le reti infrastrutturali saranno pari a 20 miliardi mentre 5-6 miliardi saranno destinati all’occupazione giovanile; il tetto massimo per gli investimenti futuri scenderebbe a 956,9 miliardi; altri tagli riguarderebbero il fondo di solidarietà, per sviluppo e cooperazione; con i soldi risparmiati, si investirebbe di più sulla politica agricola comune e sulla coesione; il bilancio, così facendo, sarebbe inferiore di mille miliardi rispetto al settennato 2007-2013, accontentando le richieste di Germania e Gran Bretagna.

Foto | © Getty Images

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