Scozia: Vern Cotter “I Mondiali? Non siamo pronti”

Il tecnico degli Highlanders ammette che la strada è ancora lunga per avere una squadra competitiva alla Rugby World Cup.

Non illudano i risultati dei Glasgow Warriors, la Scozia è ancora lontana dall’essere competitiva a livello mondiale. Parola di Vern Cotter, il neocoach dei britannici che si prepara a un anno di studio e sperimentazione in vista dell’appuntamento iridato.

“Abbiamo tantissimo lavoro da fare sotto tutti gli aspetti: tecnici, tattici e fisici. Utilizzeremo i test autunnali come metro di misurazione e capiremo a che punto siamo. Non vogliamo, però, prenderci in giro, guarderemo dove siamo e lavoreramo per migliorare”.

La Scozia è inserita in un girone ostico alla prossima Rugby World Cup, dove sfiderà Sud Africa, Samoa, USA e Giappone. Quindi una delle potenze mondiali, una squadra che dopo un paio d’anni ad altissimo livello sembra in calo e due formazioni emergenti e pericolose. La qualificazione ai quarti di finale è un obiettivo fattibile per la Scozia, ma non può essere dato per scontato.

Ma prima dei mondiali ci saranno i test di novembre contro Argentina, Nuova Zelanda e Tonga, con il primo e l’ultimo impegno che saranno delle cartine tornasole del livello della Scozia a oggi. Poi ci sarà il Sei Nazioni, dove Vern Cotter spera già di stupire, ma senza illusioni. “Andiamo avanti passo dopo passo – ha dichiarato alla BBC il coach neozelandese –. Niente obiettivi minimi, ma parteciperemo a un torneo e, come sempre, cercheremo di dare il massimo”.


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