Cimice in Procura: Gratteri spiato, ma da chi?

La notizia, di qualche giorno fa, getta un’ombra su Palazzi della giustizia che qualcosa di certo nascondono. In sintesi viene rinvenuta, nell’ufficio del Magistrato Nicola Gratteri, una microspia, un cimice. Neanche tanto micro a dir la verità. E neanche tanto sofisticata. Dato che aveva un raggio d’azione di circa trenta metri. Quindi, “l’uomo che ascolta”,

La notizia, di qualche giorno fa, getta un’ombra su Palazzi della giustizia che qualcosa di certo nascondono. In sintesi viene rinvenuta, nell’ufficio del Magistrato Nicola Gratteri, una microspia, un cimice. Neanche tanto micro a dir la verità. E neanche tanto sofisticata. Dato che aveva un raggio d’azione di circa trenta metri.

Quindi, “l’uomo che ascolta”, che ad Intercettopoli ha sostituito il il voyeur “che guarda”, era quantomeno nelle vicinanze. Magari

nell’androne del palazzo del Cedir, il centro direzionale che ospita gli uffici giudiziari, un palazzone di sei piani, due ali del quale sono riservate all’amministrazione della giustizia. Nell’ala che al sesto piano ospita la Procura ordinaria e la Dda, si trovano anche gli uffici dei gip, e le varie cancellerie del Tribunale, civile e penale. Il lato opposto è riservato a uffici comunali.

Questo a quanto riporta TgCom. Alla base di tutto questo pare che ci sia una recrudescenza dello scontro tra le famiglie Piromalli e Molè, un tempo unite ed ora in lotta, soprattutto per quanto riguardo lo sfruttamento dei traffici illeciti del porto di Gioia Tauro.

Difficile capire se ci sia un legame poi con l’attentato che ha ridotto in fin di vita l’imprenditore Antonino Princi, ancora ricoverato in condizioni gravissime. Come scrive il Giornale, è una guerra che ricomincia:

Non ha dubbi il sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia Vincenzo Macrì: la scelta dell’autobomba per colpire Antonino Princi è un atto di guerra per far salire di livello lo scontro in atto nella Piana di Gioia Tauro.

Una guerra in cui la cosa più facile da fare è trasformare Gioia Tauro in una succursale di Beirut.

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