L’importanza dell’abbigliamento tecnico: le scarpe da trekking

il mercato premia le scarpe intermedie, non particolarmente tecniche, ma leggere e resistenti, sulla maggior parte dei fondi, mai troppo tecnici. Come la Master-of-Faster della Columbia

di trab



Al giorno d’oggi non si può prescindere da una buona attrezzatura tecnica, qualsiasi sport facciate. Nell’outdoor l’abbigliamento è importante quanto la scelta della muta nel surf. Per molti le scarpe sono la variabile più difficile, perché ad ogni tipologia di sentiero bisogna abbinare un tipo di scarpa, almeno fino a poco tempo fa’, dove bisognava distinguere tra trekking leggero o in alta montagna.

Ora il mercato premia le scarpe intermedie, leggere e resistenti, adatte alla maggior parte dei fondi. La pesantezza della scarpa è fondamentale in un’attività di corsa e camminata; questo perché un etto in più sulla scarpa corrisponde ad un mezzo chilo di carico in più sulla schiena. Non poco se considerate un’escursione di media durata (2, 3 ore) su fondi sconnessi.

La mia scelta è ricaduta sulla Master of Faster della Columbia, una calzatura multisport progettata per chi desidera una scarpa tecnica leggera, che duri nel tempo e protegga dalle intemperie. Non ha l’aspetto di una scarpa da trekking normale, ma piuttosto di una scarpa da corsa.

Prima ho fatto una passeggiata nel mio quartiere. In seguito ho percorso un percorso di circa 10 chilometri su un sentiero di montagna innevato (Valle di Mello), ma battuto. Ho constatato un ottimo grip e notevoli proprietà impermeabili e traspiranti. Anche quando abbiamo velocizzato il passo la Master ha svolto un egregio lavoro di ammortizzazione e trazione multidirezionale. Caratteristica che la rende adatta anche all’hiking leggero, oltre che al trekking.