Galles: futuro ancora pieno di dubbi

L’incontro di ieri tra le quattro regioni e la federazione gallese si è chiuso con un nulla di fatto.

Si sono incontrati ieri, ma si sono lasciati in buoni rapporti e poco più. Le regioni gallesi e la Federazione, infatti, non hanno trovato un accordo per il futuro del rugby gallese (e non solo) e si sono dati appuntamento nel futuro prossimo per parlare ancora.

Sul tavolo c’era la questione dei soldi, ma non solo. Con il futuro delle coppe europee ancora in dubbio (inglesi fuori? Francesi dentro?), infatti, le quattro regioni gallesi sono da tempo corteggiate dalla Premiership inglese, che vorrebbe allargare il campionato a una manifestazione anglogallese.

Una scelta che, di fatto, ucciderebbe la RaboDirect Pro 12 e che la WRU contrasta fortemente. Ma tutto ruota, as usual, attorno ai soldi. Quelli che la Premiership darebbe (ipoteticamente) alle regioni gallesi, quelli che servono ai quattro club per fermare l’esodo dei campioni verso la Francia (e l’Inghilterra). Come Sam Warburton e Leigh Halfpenny, il primo ancora indeciso sul proprio futuro, il secondo ormai a un passo da Clermont o Tolone.

Come detto, e come riferisce la stampa gallese, una soluzione non è stata trovata e le parti si sono date appuntamento a presto per tornare a parlare. Insomma, non buone notizie, ma neppure cattive. Anche perché, come ha detto il boss dei Cardiff Blues, “un ipotetico campionato anglogallese necessita di molte più discussioni”, facendo capire che l’ottimismo inglese, anche in questo caso, è forse fuori luogo.

Da parte della WRU, invece, un comunicato che dice poco, volutamente, ma che cerca di essere ottimista, dando comunque una scadenza alle trattative. “In un momento chiave per il rugby in Galles la WRU continua a lavorare duramente nel miglior interesse del rugby gallese nel suo insieme – si legge nel comunicato –. Sarebbe ingiusto per i tifosi, i giocatori e l’intero rugby gallese fare ulteriori commenti, che sarebbero solo speculazioni al momento. Detto ciò, però, la WRU resta ottimista che le regioni vorranno decidere di continuare con l’accordo attuale entro la scadenza del 31 dicembre”.

Credit image by Getty Images

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