Argentina: rivoluzione in vista. Pacific Cup, Super Rugby e contratti federali

Entro il 2016 l’UAR ha intenzione di cambiare profondamente il proprio rugby d’alto livello.

L’Argentina ovale vive da anni in un limbo molto particolare, divisa tra il professionismo che avanza e l’isolamento forzato dovuto dalla sua posizione geografica. Ma, ora, le cose stanno per cambiare e i sudamericani si preparano a una rivoluzione.

Il primo passo, l’ingresso nell’ex Tri Nations, è stata la prima spinta verso una riforma strutturale di tutto il rugby argentino. E le voci che giungono dal Sud America raccontano di tante novità. La prima è che dal 2014 parteciparanno alla Pacific Cup insieme a Giappone, Samoa, Tonga, USA e cinque club australiani. Ma non solo, visto che l’obiettivo è quello di entrare entro il 2015 nel Super Rugby.

E proprio questo è il fatto che rivoluzionerà nel profondo il rugby argentino. L’ingresso nel torneo che comprende le franchigie australiane, neozelandesi e sudafricane significa permetterà all’Argentina di competere tutto l’anno con il meglio del rugby mondiale. Per questo motivo l’UAR ha annunciato che dal 2016 non verranno più convocati in nazionale i giocatori che giocano all’estero, con la Federazione che intende mettere sotto contratto federale i nazionali in tempo per la Rugby World Cup 2015.

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