Affari italiani: L’Aquila e quella maglietta che chiede aiuto

Prima della partita contro l’Accademia Fir, la squadra di Serie A ha indossato una maglietta di protesta nei confronti della società e della mancanza di chiarezza riguardo al presente e al futuro.

Sono in vetta alla classifica della Serie A, ma i problemi a L’Aquila non sono certo risolti. Il caos societario e i guai economici degli ultimi anni non sono spariti d’incanto e i giocatori sono in arretrato con gli stipendi. E il futuro resta incerto.

E, così, ieri al Fattori è andata in scena una protesta silenziosa, ma significativa, da parte della squadra. I giocatori, infatti, sono scesi in campo con una maglietta con su scritto “A.a.a. Soci e Cda cercasi”. Eloquente, chiaro. Cui si è aggiunto uno striscione in tribuna altrettanto preciso: “Basta finte promesse”.

Una protesta tranquilla, senza clamori o urla. Una protesta che capitan Zaffiri cerca di inquadrare a fine partita. “Ci tengo a dire che la nostra protesta non deve essere letta come una rottura tra la squadra, cioè la parte tecnica, e la società, la parte amministrativa. Noi giocatori di fronte ai problemi economici degli ultimi mesi abbiamo deciso di andare avanti continuando ad onorare i nostri colori. […] Vorremmo che facesse lo stesso anche la parte amministrativa della società dove non tutti stanno rispettando l’impegno preso. […] è necessaria inoltre maggiore chiarezza e comunicazione tra le parti” le parole di Zaffiri.

Credit image by pagina Facebook de L’Aquila Rugby

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