Follie ovali: i Wallabies si danno al league per 10 milioni di sterline

Il prossimo 6 dicembre, a Wembley, si disputerà un match “misto”, tra la nazionale dell’Australia di rugby union e la nazionale inglese di rugby league.

Il potere dei soldi. Si parla sempre di calendari troppo fitti, di giocatori spremuti all’eccesso tra club e impegni internazionali, si parla di trovare soluzioni. Ma, poi, quando sul tavolo finiscono vagonate di soldi, allora tutto va bene. Come quello che accadrà il prossimo 6 dicembre a Wembley, Londra.

Una partita di rugby, che però comprenderà sia il codice union (a XV giocatori) sia il leaghe (a XIII). Una partita tra l’Australia dell’union e l’Inghilterra del league. I Wallabies, infatti, dopo il tour autunnale in Europa si fermeranno una settimana in più e il 6 dicembre scenderanno in campo a Wembley per sfidare l’Inghilterra. Ma non quella di Stuart Lancaster, ma la nazionale di rugby league. In un match di due tempi, uno giocato con le regole dell’union e uno con quelle del league.

Perché? Semplice, perché sul piatto ci sono milioni di sterline. Secondo quanto scrive la stampa britannica, infatti, alle due federazioni andranno ben 5 milioni di sterline, mentre ogni giocatore porterà a casa un gettone di presenza da 50mila sterline per una sola partita.

Inizialmente l’idea, nata in Australia, doveva coinvolgere i Wallabies e i Kangaroos, cioè le due nazionali australiane di rugby, union e league. Saltata la sfida, gli organizzatori (tra i quali le leggende ovali Bob Dwyer e Mark Ella) hanno portato la proposta milionaria in Inghilterra, dove hanno trovato un accordo.

Una sfida che, secondo gli organizzatori, dovrebbe procurare un giro economico di oltre 20 milioni di sterline e dare un’importante spinta alla diffusione del rugby league in Inghilterra.

Credit image by Getty Images

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