Heineken Cup: Zebre senza scampo, i Sarries conquistano il bonus

Niente da fare per la franchigia federale, che a Parma viene sconfitta dagli inglesi.

Un primo tempo completamente nelle mani dei Saracens, con Zebre non pervenute, e una ripresa più equilibrata, dove gli inglesi controllano e la franchigia prova a costruire qualcosa. Ma, alla fine, tutto come previsto e londinesi che vincono, conquistano il bonus e fanno un passo avanti verso i quarti di finale.

Iniziano subito forte i Saracens, che cercano a tutti i costi la vittoria con bonus. Ma nonostante il lungo attacco, dopo 8′ devono accontentarsi di piazzare con Hodgson e inglesi in vantaggio. Insistono gli ospiti, che non lasciano molte palle alle Zebre da giocare e al 14′ arriva la meta di George Kruis e i Saracens vanno meritatamente sul 10-0. Che diventa 13.0 alla fine del primo quarto, in 20 minuti in cui si sono visti solo gli inglesi.

Non migliorano le cose al 24′, quando una rimessa laterale di Brits sorprende le Zebre, palla che arriva a Joubert che buca Chillon e seconda meta per i Sarries. Subito dopo, l’ennesimo fallo della franchigia federale porta al cartellino giallo per Vunisa e Zebre che ora restano pure in 14 per 10 minuti. E al 32′ vengono punti con la terza meta Saracens, questa volta dell’americano Chris Wyles, dopo troppi placcaggi mancati dalle Zebre, e inglesi che ormai volano e si portano a una sola meta dall’obiettivo di giornata. 35′ e secondo giallo per le Zebre, è Mauro Bergamasco a uscire, per aver buttato volontariamente via l’ovale e italiani in 13. Si chiude un primo tempo pessimo per le Zebre, assolutamente non in partita, con i Saracens a fare tutto in campo e italiani che subiscono anche due espulsioni temporanee.

La ripresa inizia con la franchigia italiana ancora in inferiorità, ma dopo tre minuti le Zebre conquistano una punizione che Gonzalo Garcia prova a trasformare dalla distanza e arrivano i primi punti per la squadra di Parma. E’ un avvio di secondo tempo più equilibrato, con le Zebre che cercano soluzioni alternative e Saracens che appaiono controllare, senza spingere, aspettando il momento giusto per colpire. Momento che appare arrivare al 56′, con Strettle che va in meta, ma il TMO annulla e per i Saracens è tutto da rifare.

Si deve, così, arrivare nell’ultimo quarto, al 62′, prima che Chris Ashton metta il suo sigillo personale sulla partita e a dare ai Sarries il bonus offensivo, chiudendo di fatto la pratica Parma. Bis di Ashton al 68′ e quinta meta per gli inglesi, con i Sarries che si infilano troppo facilmente nella difesa italiana. C’è il tempo per mettere nel tabellino il cartellino giallo a Duncan Taylor per i Sarries, dopo una bella palla intercettata da Orquera, e la meta nel finale di Vunisa su azione del neoentrato Quartaroli.

ZEBRE – SARACENS 10-39
Sabato 7 dicembre, ore 14.35 – Stadio XXV Aprile, Parma
Zebre: 15 Gugliemo Palazzani, 14 Leonardo Sarto, 13 Kameli Ratuvou, 12 Gonzalo Garcia, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Tommaso Iannone, 9 Alberto Chillon, 8 Samuela Vunisa, 7 Nicola Catiina, 6 Mauro Bergamasco, 5 Marco Bortolami, 4 Quintin Geledenhuys, 3 Luciano Leibson, 2 Tommaso D’Apice, 1 Salvatore Perugini
In panchina: 16 Andrea Manici, 17 Andrea De Marchi, 18 Luca Redolfini, 19 Michael van Vuren, 20 Emiliano Caffini, 21 Luciano Orquera, 22 Roberto Quartaroli, 23 Giulio Toniolatti 
Saracens: 15 Alex Goode, 14 Chris Ashton, 13 Chris Wyles, 12 Duncan Taylor, 11 David Strettle, 10 Charlie Hodgson, 9 Neil de Kock, 8 Ernst Joubert, 7 Kelly Brown, 6 Billy Vunipola, 5 George Kruis, Steve Borthwick , 3 James Johnston, 2 Schalk Brits, 1 Richard Barrington
In panchina: 16 Jamie George, 17 Jared Saunders, 18 Matt Stevens, 19 Eoin Sheriff, 20 Jackson Wray, 21 Richard Wigglesworth, 22 Owen Farrell, 23 Marcelo Bosch
Arbitro: Pascal Gauzere
Marcatori: 8′ cp. Hodgson, 14′ m. Kruis tr. Hodgson, 20′ cp. Hodgson, 25′ m. Joubert, 32′ m. Wyles tr. Hodgson, 43′ cp. Garcia, 62′ m. Ashton tr. Hodgson, 68′ m. Ashton tr. Farrell, 78′ m. Vunisa tr. Orquera
Cartellini gialli: 27′ Vunisa, 35′ Bergamasco, 74′ Taylor

Credit image by Getty Images

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