Crisi Europa: oggi l’Inghilterra decide il proprio futuro

I club della Premiership si inconteranno oggi dopo essere stati messi in un angolo dal tradimento francese.

Isolati, in un angolo, ma con la volontà di dare battaglia. Dopo il “tradimento” francese i club inglesi si incontreranno oggi in una “riunione d’emergenza” per capire come muoversi nel futuro prossimo. Tra voglia di rompere definitivamente e tentazioni di compromesso.

Morta, almeno per il prossimo anno, l’ipotesi Champions Cup, con la decisione della LNR di restare un anno ancora sotto il cappello dell’ERC (cercando una soluzione di compromesso per il futuro) e con le parole di Paul Goze che, di fatto, ha fatto capire che il patto anglofrancese era solo un grimaldello per cambiare lo status quo, ora l’Inghilterra è a un bivio.

Mark McCafferty, numero 1 della Premiership, rappresenta i “falchi” inglesi, cioè coloro che puntano a boicottare la prossima Heineken Cup, magari facendo pressing sulle regioni gallesi affinché abbandonino la RaboDirect Pro 12 e si leghino al campionato inglese. “E’ la soluzione più probabile” ha dichiarato McCafferty nelle ultime ore, anche se poi ha lasciato più di uno spiraglio aperto. “Se l’anno di transizione porta con sè chiari segnali della volontà di cambiare la governance europea, allora potremmo anche prendere in considerazione l’ipotesi di restare un anno in Europa così”.

E oggi sarà il giorno della verità. I 12 club della Premiership, cui si sono aggiunti Leeds e Bristol, affronteranno l’attuale situazione, il rischio di essere isolati ed esclusi dal rugby europeo e la chance di coinvolgere il Galles nel campionato inglese. E, almeno nella volontà di tutti, oggi dovrebbe venir presa una decisione definitiva.

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