Polemiche ovali: JPR Williams “Il rugby morirà, fisici assurdi”

L’ex campionissimo gallese lancia l’allarme: il rugby moderno guarda troppo alla potenza, al fisico, dimenticando il talento. E gli infortuni aumentano.

Se ne è parlato in Italia a Silea, durante il convegno sul doping di cui ho parlato qui, ma se ne parla per vari motivi in tutto il mondo ovale. Il rugby moderno è sempre più fisico, meno tecnico e meno “democratico”. E un grandissimo della storia, JPR Williams, lancia l’allarme: “Così il rugby morirà”.

“Nella maggioranza degli sport gli atleti diventano sempre più grossi. Le nostre ali, Cuthbert e North, sono sicuramente talentuosi, ma ai miei tempi avrebbero giocato in seconda linea. La mia paura è che i giocatori piccoli verranno presto espulsi dal nostro sport – le parole di JPR, che continua –. Se tutto si baserà sulla stazza, allora il rugby morirà. La forza del nostro sport è sempre stata che non importava se tu fossi grosso o piccolo, un posto per te c’era sempre se avevi il talento. Oggi i giocatori sono molto più grossi, con meno qualità tecniche e tutto si basa solo sulla potenza”.

Un altro sport, insomma, rispetto a quello dell’epoca di JPR Williams, che però lancia anche un altro allarme. Da chirurgo ortopedico, infatti, l’ex campionissimo gallese sa di cosa parla “E’ evidente che i rugbisti di oggi avranno problemi di articolazioni vent’anni prima della nostra generazione. C’è troppo allenamento, esagerano. Ma ci sono preparatori atletici che devono giustificare i loro alti stipendi. Vedo squadre scaldarsi per un’ora e mezzo prima di una partita. E’ totalmente ridicolo, non serve! Gli sportivi devono riposare, molti degli infortuni degli ultimi tempi derivano da allenamenti troppo duri che li spezzano” conclude Williams.

Come detto a Silea, come ripetuto da JPR Williams, il rugby sta cambiando e, ormai, è un altro sport rispetto a 30 anni fa. Ma siamo sicuri che i conseguenti rischi (infortuni, solo giocatori grossi in campo, doping obbligato) valgano la candela?

Credit image by Getty Images

RUGBY 1823 è anche su @Facebook @Twitter @Google+

I Video di Blogo