Affari italiani: il Veneto non vuol essere figlio di un Dio minore

Il presidente del comitato veneto Marzio Innocenti interviene dopo le clamorose parole di Giovanni Malagò ieri.

Non si placano le polemiche dopo le dichiarazioni di ieri di Giovanni Malagò che non sarebbe stato informato da Alfredo Gavazzi di una candidatura veneta per i Mondiali juniores del 2015. A Silea era il tema del giorno e Marzio Innocenti, presidente del comitato veneto, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale molto chiara e dura.

“Durante l’incontro di ieri ho ascoltato con amara sorpresa la risposta del Presidente Malagò alla domanda che gli ho posto rispetto alla sua valutazione sulla candidatura del Veneto per l’organizzazione della JWC 2015 assegnata all’Italia dall’IRB.

Il fatto che il presidente federale Alfredo GAVAZZI l’abbia volutamente tenuta nascosta ai vertici del CONI, inducendo lo stesso presidente Malagò a ritenere che quella lombarda fosse l’unica candidatura esistente con l’evidente intento di indurlo ad un’assegnazione pressoché blindata, costituisce un atto inqualificabile ed incompatibile con la carica istituzionale che egli ricopre in rappresentanza di TUTTO il movimento, tanto che il presidente Malagò si è prodigato in scuse pubbliche per un’azione di cui è totalmente incolpevole.

All’interno di una federazione non possono e non debbono esserci figli di un dio minore: il Veneto rispetta tutti, ma da tutti esige in egual misura lo stesso tipo di rispetto, mentre è di tutta evidenza che quanto accaduto ne riveli una totale mancanza nei confronti di tutte le nostre società.

Ringrazio il Presidente Malagò per il prezioso suggerimento pubblicamente espresso circa l’opportunità di lasciar perdere qualunque interesse di parte e valutare un’organizzazione congiunta Lombardia-Veneto della manifestazione.

Faccio questo auspicio mio e di tutto il movimento, sostenendo integralmente questa proposta”.

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