Sochi 2014, Cosacchi aggrediscono le Pussy Riot (Video)

Ancora un’aggressione ai danni delle Pussy Riot, in queste ore a Sochi per protestare contro il presidente Vladimir Putin.

di guido

Nuova aggressione delle forze dell’ordine, oggi a Sochi, ai danni di sei componenti delle Pussy Riot. A poche ore dall’arresto lampo di ieri, le giovani sono tornare a protestare nei pressi del villaggio olimpico scatenando l’ira dei Cosacchi, chiamati a supporto della sicurezza in occasione delle Olimpiadi.

L’aggressione, prontamente denunciata su Twitter da Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alyokhina, entrambe finite in manette ieri, è stata documentata dalle videocamere delle persone presenti. Le immagini parlano da sole e non lasciano spazio all’immaginazione: fruste e spray al peperoncino, ma anche qualche calcio, pugno e tanti spintoni.

La polizia, come sottolineato dalle stesse Pussy Riot, è rimasta a guardare, lasciando ai Cosacchi totale libertà di azione.

Nessuno è stato arrestato e denunciato in seguito all’episodio.

Arrestate due componenti delle Pussy Riot. Rilasciate qualche ora dopo

15.25 Le due componenti delle Pussy Riot sono state rilasciate dalla polizia russa.

Due componenti della band punk rock delle Pussy Riot sono state arrestate poco fa a Sochi. Lo dice uno scarno comunicato stampa della Associated Press, senza ulteriori approfondimenti.

Qualcosa di più si può ricavare su Twitter: le due Pussy Riot Maria Alyokhina e Nadezhda Tolokonnikova sarebbero state arrestate assieme ad alcuni attivisti e giornalisti mentre, a Sochi, stavano cercando di girare un video musicale anti-Putin intitolato “Putin ti insegnerà ad amare la patria”.

L’accusa nei loro confronti è però di furto, secondo quanto scritto da Nadezhda su Twitter. L’arresto è avvenuto a circa 30 chilometri dal villaggio olimpico. Il gruppo punk nei giorni scorsi aveva annunciato iniziative per boicottare i giochi Olimpici di Sochi.

Un tweet di Maria Alyokhina

in aggiornamento

Occupy Wall Street Protests Pussy Riot Conviction