Omicidio Gianguarino Cafasso: nuova perizia per stabilire la cause della morte

Si torna a parlare di Gianguarino Cafasso, il pusher dei viados coinvolto nello scandalo Marrazzo, trovato morto il 12 settembre scorso in una stanza d’albergo alla periferia di Roma.I risultati dei test tossicologici avevano rivelato che Capasso era deceduto dopo aver assunto una dose di speedball, una combinazione di eroina e cocaina.Per la sua morte


Si torna a parlare di Gianguarino Cafasso, il pusher dei viados coinvolto nello scandalo Marrazzo, trovato morto il 12 settembre scorso in una stanza d’albergo alla periferia di Roma.

I risultati dei test tossicologici avevano rivelato che Capasso era deceduto dopo aver assunto una dose di speedball, una combinazione di eroina e cocaina.

Per la sua morte sono indagati i carabinieri Luciano Simeone e Carlo Tagliente e il maresciallo Nicola Testini, tutti e tre accusati di omicidio premeditato aggravato.

Oggi, però, nel corso dell’ial termine dell’incidente probatorio, i legali di Testini, Valerio Spigarelli e Marina Lo Faro, hanno chiesto una nuova perizia, poi accordata dal gip del Tribunale di Roma Renato Laviola.

La perizia medico-legale è stata affidata a professr Giovanni Arcudi, docente all’Università di Tor Vergata: il corpo di Capasso verrà riesumato affinchè si possano prelevare i liquidi biologici.

Ora, come riporta SkyTg24, Arcudi avrà a disposizione 60 giorni per stabilire le cause del decesso di Capasso, chiarire il lasso di tempo trascorso tra l’assunzione dello speedball e la morte ed accertare la preesistenza di eventuali patologie di Cafasso, che, secondo la difesa, era diabetico, cardiopatico, obeso e tossicomane.

La prossima udienza dell’incidente probatorio è stata fissata per il 28 settembre. In quella data dovranno essere illustrati i risultati di questa nuova perizia.

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