Tecniche investigative: analisi di una scena del crimine. Chi fa cosa?

Quando due oggetti entrano in contatto, ognuno lascia sull’altro qualcosa di sé; quindi un individuo che commette un crimine lascia qualcosa di sé sulla scena del crimine e, parallelamente, qualcosa del luogo del delitto rimane sul reo.E’ questo il succo del “Principio di Locard”, formulato nel 1910 dal criminologo francese Edmond Locard, il pioniere delle


Quando due oggetti entrano in contatto, ognuno lascia sull’altro qualcosa di sé; quindi un individuo che commette un crimine lascia qualcosa di sé sulla scena del crimine e, parallelamente, qualcosa del luogo del delitto rimane sul reo.

E’ questo il succo del “Principio di Locard”, formulato nel 1910 dal criminologo francese Edmond Locard, il pioniere delle scienze forensi, noto anche come lo Sherlok Holmes di Francia.

Va da sé che la scena del crimine – il luogo in cui è stato commesso un reato – è di fondamentale importanza. E’ da lì che si parte con le indagini ed è lì che, salvo qualche eccezione, si nascondono i dettagli più importanti per scoprire l’autore del reato.

Con scena del crimine, però, si tende ad indicare una zona, più o meno vasta, che può essere divisa in tre parti: la scena del crimine primaria, ossia dove è avvenuto il reato, la scena del crimine secondaria, dove è possibile che la vittima o l’autore abbiano agito prima del reato.






Poi ci sono le zone di interesse investigativo, ossia quelle aree in cui l’autore del reato è sicuramente transitato e dove, quindi, potrebbe aver lasciato delle tracce.

Detto questo, chi si reca sulla scena del delitto? Quali compiti deve svolgere? Ci sono alcuni ruoli principali, che possono essere ricoperti da più di una persona:

– Capo team
– Fotografo e curatore del registro fotografico
– Disegnatore
– Addetto alla catalogazione e custodia delle prove
– Specialisti

Capo team
Il capo team assume fin da subito il controllo e si fa carico della sicurezza sulla scena del crimine. Si assicura che il personale usi l’appropriato equipaggiamento protettivo e segua le procedure standard per la protezione nei confronti di eventuali fattori di rischio per la salute che potrebbero essere rappresentati da sangue o qualsiasi altro fluido corporeo umano.

Generalmente è il primo a entrare: esegue un sopralluogo preliminare e valuta quali sono le potenziali prove. A quel punto determina quali sono gli schemi di ricerca e affida i vari incarichi ai membri del team.

Si assicura che il personale abbia a disposizione il materiale necessario alle analisi e alla raccolta delle prove, poi controlla l’accesso alla scena e incarica una persona di registrare chiunque acceda o lasci la scena del crimine.

Durante l’intero corso dell’operazione rivaluta costantemente l’efficienza delle ricerche e, quando tutti hanno terminato il loro lavoro, compie un ultimo controllo, poi valuta l’inventario delle prove e desigilla la scena.




Fotografo e curatore del registro fotografico
Fotografa l’intera scena prima che chiunque vi acceda, poi immortala le vittime, le persone e i veicoli presenti.

Scatta fotografie dell’intera scena: prima totali, poi medio e primo piano e infine si concentra sui dettagli dei vari oggetti, ricorrendo, se necessario, all’uso di unità di misura da includere negli scatti.

Una volta stabilite quali siano le prove principali, il fotografo le immortala prima che vengano spostate. In questa fase coordina il suo lavoro con il disegnatore, l’addetto alla catalogazione delle prove e il personale che recupera le prove.

Fotografa tutte le impronte digitali latenti e altre tracce prima che vengano effettuati spostamenti. Infine prepara il registro fotografico e lo schema fotografico.

Disegnatore
Crea subito un diagramma della scena e l’orienta mediante un disegno, poi vi posiziona tutti gli elementi più importanti (ne trovate un esempio nella galleria fotografica). A quel punto stabilisce ed etichetta le varie aree da ispezionare e avvisa il team leader e tutti gli altri membri della squadra investigativa circa la nomenclatura delle aree designate.

Si assicura che sullo schema siano apposte le necessarie informazioni amministrative.

Addetto alla catalogazione e custodia delle prove
Come già anticipato, collabora con il fotografo e fa in modo che le prove importanti vengano immortalate prima della loro raccolta.

Raccoglie la prova in un apposito sacchetto o busta, poi vi appone una breve descrizione, informazioni sulla sua localizzazione, data e firma.

Raccoglie e impacchetta tutte le prove in modo da garantirne la massima integrità. Tiene un registro delle prove, lo stesso che sarà valutato dal capo team prima di desigillare la scena.

Specialisti
Vista la vastità del campo della scienza forense, è sempre più frequente che si ricorra alla consulenze di esperti e specialisti. Ecco qualche esempio:
Antropologo
Ematologo
– Esperto di esplosivi
Entomologo
Anatomopatologo
– Dentista

Via | Crime Scene Investigator e CrimeSpider

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