Test Match: Italia, con l’Argentina piove sul bagnato

Si è appena conclusa la partita allo stadio Olimpico di Roma.

Poco spettacolo, tanta pioggia, molti errori azzurri e tanta indisciplina argentina. All’Olimpico non va in scena un match bellissimo, ma l’equilibrio lo rende emozionante fino al fischio finale.

Campo pesante all’Olimpico in una Roma bagnata dalla pioggia quando Italia e Argentina entrano in campo. La prima emozione dopo due minuti di gioco, quando Imhoff trova il buco nella difesa azzurra e ci salva Luke McLean che recupera il calcio dell’ala sudamericana. Al 4′ buona mischia italiana che obbliga gli argentini al fallo e Tommaso Allan va sulla piazzola per la prima volta nel match, da lontano, e la giovane apertura fa palo e dentro per il vantaggio Italia. Difesa azzurra che, però, continua a non salire in maniera coordinata e Italia che va in difficoltà sugli attacchi argentini. Un calcio sbagliato dà ai Pumas una touche sui 22 italiani e azzurri che difendono con i denti l’attacco argentino e una palla rubata da Castro salva gli azzurri quando si arriva al 10′ di gioco. Azzurri che hanno un’occasione in attacco, ma Allan calcia male e poi la difesa azzurra fa fare troppi metri agli argentini. Ci salviamo, recuperiamo palla e al 14′ un tenuto riporta Allan in piazzola, ma il numero 10 sbaglia. Argentina più fallosa dell’Italia e azzurri che hanno una touche in attacco a disposizione. Maul vincente dell’Italia, vantaggio per gli azzurri e poi fischio dell’arbitro mentre si scatena una piccola “discussione” in campo. Tommy Allan non sbaglia e Italia che va sul 6-0 al 19′.

Al 21′, però, nuova difesa molle dell’Italia che permette all’Argentina di guadagnare metri e, alla fine, è Imhoff a schiacciare in meta e con la trasformazione di Sanchez sudamericani in vantaggio. Immediata la reazione azzurra, bell’azione, fallo argentino e punizione facile per Allan che riporta avanti l’Italia. Torna ad attaccare l’Argentina, che ruba una mischia agli azzurri e schiaccia l’Italia nei propri 22. Italia che perde due touche e non può, così, contrattaccare. Un rischio preso da Campagnaro obbliga gli azzurri al fallo e Sanchez riporta avanti gli ospiti dalla piazzola. Argentini comunque molto fallosi e al 37′ l’Italia può provare a tornare avanti con Allan, anche se il calcio è da lontano. E, infatti, l’apertura va corto. Un erroraccio in ripartenza dell’Argentina dà una mischia in attacco agli azzurri, forse all’ultima occasione del primo tempo, ma fa fallo in mischia l’Italia. Altra mischia, fallo argentino e a tempo scaduto, dalla distanza, nuova occasione per il numero 10 azzurro, ma va ancora corto. Si chiude così un primo tempo non esaltante, con un’Italia poco vivace in attacco, ancora con problemi in difesa e che sfrutta la fallosità argentina per marcare i punti, ma la meta di Imhoff fa la differenza per ora.

Parte la ripresa con un’Italia sempre confusa in attacco, ma ancora una volta è l’indisciplina argentina a salvare gli azzurri. Il XV di Brunel cerca di salire lungo il territorio, ma ancora problemi in rimessa laterale per i padroni di casa. Italia che prova a fare la partita, ma non trova gli spazi e, ancora una volta, è un fallo argentino ad aiutare gli azzurri, che vanno in touche. Un fallo argentino su Gori potrebbe portare a un cartellino, ma lo spear tackle non viene giudicato grave e c’è solo la punizione con Allan, ma l’apertua sbaglia ancora da posizione laterale. Azzurri che ancora una volta fanno tanto gioco, ma guadagnano poco spazio e non concretizza nulla. Così, al 54′ è un fallo di Castro a mandare Sanchez sulla piazzola per l’allungo e andare oltre al minibreak. E l’apertura biancoceleste non sbaglia. Al 57′ bel calcetto a scavalcare di Gori che manda l’Italia nei 22 argentini. Mischia azzurra e punizione guadagnata dall’Italia che va in touche puntando alla meta.
Si entra nell’ultimo quarto con l’Italia in attacco, gli argentini che fanno fallo e gli azzurri che, però, non sfondano. All’ennesimo fallo argentino arriva il giallo per Ayerza e Italia che ha 10 minuti di superiorità. Altro vantaggio, palla che arriva ad Allan che calcia nell’area di meta. Il difensore non controlla e Campagnaro riesce a sfiorare l’ovale per la meta azzurra che riporta avanti l’Italia sul 14-13. Un fallo di Castro su Cordero manda Sanchez sulla piazzola da circa metà campo, palla centrale. Ma è corto il calcio e restiamo avanti. Ma subito dopo un fallo di Aguero in mischia riporta l’apertura argentina sulla piazzola e Pumas che tornano avanti di due punti. Ora è l’Italia a essere indisciplinata, in attacco sbaglia molto e non riesce a sfondare. Italia che si complica la vita, commette un errore stupido sui propri 22 e regala una mischia sui 5 metri ai Pumas. Drop di Sanchez che, così, porta l’Argentina a +5 e situazione difficile per l’Italia con 7 minuti da giocare. Italia che si butta in attacco, si porta a 5 metri dalla linea di meta, ma ancora una volta perde palla sul più bello. Al 79′ tenuto di Barbieri che regala la palla ai sudamericani che, così, possono aspettare lo scadere del tempo.

Brutta Italia anche oggi a Roma, dove è l’indisciplina argentina a tenerci in partita, ma in difesa si balla troppo e in attacco non ci sono idee, se non confuse. Nuova sconfitta per gli azzurri e 2013 che si chiude nel peggiore dei modi per l’Italrugby. Vittoria meritata per l’Argentina, che così si conferma nella top 10 mondiale e vince il primo incontro dopo 10 sconfitte.

ITALIA – ARGENTINA 14-19
Sabato 23 novembre, ore 15.00 – Stadio Olimpico, Roma
Italia: 15 Luke McLean, 14 Giovambattista Venditti, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Canale, 11 Tommaso Iannone, 10 Tommaso Allan (66′ Luciano Orquera), 9 Edoardo Gori (72′ Tobias Botes), 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri, 6 Alessandro Zanni, 5 Valerio Bernabo (55′ Marco Bortolami), 4 Quintin Geldenhuys (72′ Joshua Furno), 3 Martin Castrogiovanni (66′ Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (72′ Davide Giazzon), 1 Michele Rizzo (66′ Matias Aguero)
Argentina: 15 Joaquín Tuculet (57′ Santiago Cordero), 14 Lucas González Amorosino, 13 Horacio Agulla, 12 Gabriel Ascárate (72′ Javier Rojas), 11 Juan Imhoff, 10 Nicolás Sánchez, 9 Martín Landajo (66′ Tomás Cubelli), 8 Benjamín Macome, 7 Julio Farías Cabello (61′ Pablo Matera), 6 Juan Manuel Leguizamón, 5 Mariano Galarza, 4 Manuel Carizza, 3 Maximiliano Bustos, 2 Eusebio Guiñazú, 1 Marcos Ayerza (71′ Nahuel Lobo)
Arbitro: Chris Pollock
Marcatori: 5′ cp. Allan, 19′ cp. Allan, 21′ m. Imhoff tr. Sánchez, 25′ cp. Allan, 34′ cp. Sánchez, 55′ cp. Sánchez, 62′ m. Campagnaro, 67′ cp. Sánchez, 73′ dr. Sánchez
Cartellini gialli: 61′ Ayerza

Credit image by Getty Images

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