Obama denuncia Standard & Poor’s: «Piano per truffare gli investitori. Giudizi falsamente oggettivi»

L’atto d’accusa formalmente depositato presso la Corte Federale di Los Angeles.

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Il Presidente Obama e il Dipartimento di Giustizia Statunitense mettono sotto accusa Standard & Poor’s.

Secondo il Dipartimento, S&P, l’agenzia di rating, sarebbe responsabile di aver gonfiato il “rating” degli investimenti ipotecari e dei derivati, prima della crisi. E di prepararli al tonfo.

Evidentemente, per trarne vantaggi attraverso speculazioni finanziarie. L’atto di accusa, depositato presso la Corte Federale di Los Angeles rappresenta la prima, grande mossa contro le agenzie di rating, da più di un anno al centro delle cronache e sulla bocca del cittadino qualunque, vista la grande visibilità che hanno avuto nel corso di questa interminabile crisi.

Secondo l’accusa del Dipartimento, da settembre 2004 fino a ottobre 2007, S&P avrebbe

«Consapevolmente, e con l’intento di frodare, ideato ed eseguito un piano per truffare gli investitori»

La compagnia avrebbe anche affermato, falsamente, che

«i suoi giudizi fossero oggettivi, indipendenti, senza influenze da eventuali conflitti di interesse»

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