Traffico di visti Schengen falsi: indagati due dipendenti dell’Ambasciata italiana in Montenegro

Questa è una di quelle storie di cui in Italia non si è sentito parlare e probabilmente non si avrà modo di leggerne sulle maggiori testate nazionali. E questo è anche il parere di alex321 da cui abbiamo appreso la notizia. I fatti: la polizia del Montenegro scopre un traffico di visti Schengen falsi rilasciati

di fabio

Questa è una di quelle storie di cui in Italia non si è sentito parlare e probabilmente non si avrà modo di leggerne sulle maggiori testate nazionali. E questo è anche il parere di alex321 da cui abbiamo appreso la notizia.

I fatti: la polizia del Montenegro scopre un traffico di visti Schengen falsi rilasciati da un’agenzia viaggi fittizia ed utilizzando come ente certificatore l’Ambasciata italiana di Podgorica. Due dipendenti dell’ambasciata hanno emesso circa 800 visti Schengen contraffatti e destinati agli albanesi del Kosovo, che venivano consegnati tramite degli intermediari del luogo, per un giro d’affari di oltre 1,6 milioni di euro.

La finta agenzia tramite cui venivano immessi in circolazione i falsi visti era denominata Avio Travel ed ogni documento veniva a costare anche sui 2,500€ ciascuno (mentre il costo reale, ma legale, non supera i 75€), consentendo così una cospicua spartizione dei profitti tra i due dipendenti italiani e gli intermediari che riuscivano a percepire anche il 10% della somma per ogni visto.

Come principali imputati la polizia montenegrina ha iscritto nel registro degli indagati gli italiani Guido Rotelli e Alessio Ciccaranella assieme a Mersad Licina di Rožaje, accusati di produzione di documentazione falsa o contraffatta (art. 5, legge n. 189/2002, comma 8-bis) e sfruttamento dell’immigrazione.

Guido Rotelli poco prima che l’operazione scattasse si è recato alle autorità per denunciare i gravi fatti, pensando probabilmente di depistare le indagini. Ma a quanto pare la polizia Montenegrina è più scaltra di quanto potesse pensare l’italiano.

Attualmente sono in corso ulteriori indagini per verificare la collusione di altri dipendenti dell’Ambasciata italiana e scovare gli altri intermediari della frode. In Italia, chissà perchè, questa notizia non ha destato alcuni interesse nei media ufficiali.

Via | Alex321