H5N1: quali sono i sintomi dell’influenza aviaria?

Difficile riconoscerli da quelli di una normale influenza. Ma per il momento il rischio aviaria al di fuori della Cina è molto basso.

In Nord America si è registrato il primo morto per influenza aviaria, per la precisione in Canada, mentre in Cina qualcuno arriva addirittura a parlare di epidemia. Difficile però che questo significhi che l’H5N1 stia per espandersi a livello globale, perché più volte è stato confermato come il rischio di contagio al di fuori della Cina sia molto basso e come il virus non sia presente nelle influenze stagionali dei paesi occidentali.

Ma come si fa a capire che si è contratta l’influenza aviaria? Non è cosa facile, dal momento che i sintomi del virus non sono – almeno inizialmente – molto dissimili da quelli di una normale influenza: febbre e tosse, difficoltà respiratorie, dolori addominali, diarrea, dolori muscolari, mal di gola. Sintomi che compaiono qualche giorno dopo che si è contratta l’infezione.

Soprattutto, però, si tratta di sintomi che non si differenziano sostanzialmente da quelli relativi a una normale influenza di stagione. Ragion per cui, per scoprire se si è contratto proprio l’H5N1 (cosa estremamente rara, a meno che non ci si sia recati recentemente in Cina entrando in contatto con pollame infetto) è necessario sottoporsi a un test specifico. Attenzione, il virus non si può contrarre mangiando pollo cotto (procedimento che causa la morte del virus) così come non sembra potersi propagare da persona a persona (almeno non in caso di contatti brevi e sporadici, diverso il caso di contatti prolungati con un malato).

Le conseguenze della contrazione dell’influenza aviaria sono decisamente gravi: polmonite, insufficienza respiratoria, attacchi epilettici, fino ad arrivare alla morte, che sembra colpire il 60% di coloro i quali sono stati trovati infetti alla malattia.