Sport e Doping: in Italia tra gli amatori 2,8% di positivi nel 2013

Il Ministero della Salute ha pubblicato i dati sui controlli antidoping effettuati l’anno scorso negli sport amatoriali. Per il doping un caso di positività agli steroidi.

I numeri sono bassi per poter avere un vero e proprio valore statistico. Ma sono pur sempre numeri da tenere in considerazione. Il Ministero della Salute nel 2013 ha effettuato 1390 controlli antidoping su atleti di diversi sport e in 38 casi è stata riscontrata una positività.

Lo sport più controllato è stato il ciclismo, con 323 controlli e 21 positività (6,5%). Percentualmente (ma i casi esaminati sono oggettivamente pochi) più elevati i riscontri nel kickboxing (13% su 23 atleti controllati) e nella pesistica (12,5% su 8 controlli). Le sostanze più usate? THC (16%), Gonadotropina corionica (10%), Betametasone e Testosterone (entrambi 8,3%).

E il rugby? I controlli sono stati soltanto 20 e hanno visto una sola positività (5%), con l’atleta positivo al betametasone, un antinfiammatorio steroideo. Numeri che, come detto, hanno una valenza statistica veramente relativa, ma che sono una base di partenza su cui ragionare. Alla fine, infatti, su 1390 controlli le positività sono risultate del 2,8%. L’Irb, negli ultimi dati, aveva parlato di una percentuale di 1,4% di casi di doping nel rugby mondiale.

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