Rugby & storia: Alexander Obolensky, il principe russo che abbattè gli All Blacks

Il rugbista, principe della casata ucraina dei Ruriki, realizzò due mete al suo esordio con la maglia dell’Inghilterra, che così per la prima volta nella storia superò la Nuova Zelanda.

Sabato a Twickenham si affronteranno Inghilterra e All Blacks, in una sfida affascinante e che affonda le proprie radici nel lontano passato. Ma quando si parla dei bianchi britannici e dei neri oceanici il primo pensiero va ad Alexander Obolensky, il principe russo che regalò la prima vittoria all’Inghilterra.

Alexander Sergeevich Obolensky era nato a San Pietroburgo, nella Madre Russia, il 17 febbraio del 1916, giusto un anno prima della rivoluzione che avrebbe spazzato via gli Zar, portando al potere i bolscevichi. Obolensky era un principe, della dinastia Ruriki e, così, a un anno di vita fuggì insieme alla famiglia dalla Russia, rifugiandosi in Inghilterra.

Trequarti ala, giocò con la leggendaria università di Oxford. In occasione della sfida tra l’Inghilterra e gli imbattibili All Blacks creò non poche polemiche la sua convocazione, visto che il principe russo aveva solo da poco ottenuto la cittadinanza britannica. Nonostante ciò il 4 gennaio del 1936 venne schierato nel match e realizzò due mete che permisero agli inglesi di imporsi per la prima volta, con il punteggio di 13-0.

La sua prima meta, nella cui azione superò diversi trequarti neozelandesi, venne a lungo ritenuta la più bella meta della storia e scrisse una delle pagine più importanti del rugby inglese. La sua carriera, però, si interruppe con la seconda guerra mondiale e, con essa, la sua esistenza. Il 29 marzo 1940, proprio un giorno dopo esser stato convocato per affrontare il Galles, il suo aereo da guerra precipitò durante un’esercitazione e il principe russo Alexander Obolensky morì a soli 24 anni.

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