L’altro rugby: l’Italia “australiana” ko, quarti addio

Con Tonga finisce 16-0 per i pacifici e azzurri che chiudono all’ultimo posto nel girone.

Si chiude con un 16-0 per Tonga l’avventura dell’Italia nel mondiale di rugby a tredici. Dopo la vittoria con il Galles e il pareggio con la Scozia gli azzurri (formazione quasi interamente fatta di oriundi australiani, ndr.) dovevano battere i pacifici per accedere ai quarti di finale e sfidare la Nuova Zelanda di Sonny Bill Williams.

Ma contro Tonga l’Italia non riesce a sfondare. Un primo tempo equilibrato, dove Tonga va avanti solo con il piede di Langi per il 2-0 dell’intervallo. Gli azzurri aggrediscono a inizio ripresa, vanno vicinissimi alla meta con Tedesco (negata dal TMO), ma subito dopo subiscono la devastante azione di Manu che va in meta e permette a Tonga di allungare sull’8-0, con la conversione di Langi.

Insistono gli azzurri, obbligati a vincere, ma sbattono contro il muro dei pacifici e al 64′ è Daniel Foster a spegnere i sogni di gloria dell’Italia d’Australia. Meta, non trasformata, e 12-0. A fine partita arriva anche la terza meta tongana. Italia che, così, dai quarti di finale sognati passa a chiudere terza e ultima nel girone, preceduta dalla stessa Tonga e dalla Scozia, che così si qualifica alla fase successiva.

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