Elezioni 2013 – Che cos’è il condono tombale e perché Berlusconi l’ha promesso

E intanto lo spread continua a salire

Prima Silvio Berlusconi promette la restituzione dell’Imu e poi promette anche il condono tombale. L’obiettivo è risalire nei sondaggi, ma per il momento l’unica cosa che sta salendo in modo preoccupante è lo spread. Colpa delle sue promesse scriteriate, dicono dalla sinistra; colpa del Monte dei Paschi, risponde Berlusconi. Ma che cos’è il condono tombale?

Qualcosa che “sana per intero e in via definitiva la posizione del contribuente dinanzi al fisco”. Se non avete pagato le tasse, col condono tombale potete saldare tutto e regolarizzare a poco prezzo. Non avete pagato l’iva per qualche annetto? Non avete neanche presentato la dichiarazione dei redditi? Avete evaso alla grandissima? Col condono vi salvate pagando una minima parte di quel che avreste dovuto. Insomma: la materializzazione del “pochi, maledetti e subito” in tema fiscale.

Ma perché Berlusconi l’ha promesso?

In un periodo in cui si è provata una stretta sul fronte fiscale – con i blitz-spettacolo della Guardia di Finanza a Cortina, Napoli, Sardegna ecc., con Equitalia che si è trasformata in una sorta di uomo nero che non fa dormire la notte, con tutte le lamentele per il limite dei mille euro per il pagamento in contanti – Berlusconi e il Pdl cambiano strada e promettono il condono tombale per rassicurare chi non ha pagato per intero le tasse e recuperare un po’ di gettito fiscale. Il problema del condono è che chi ha risparmiato un sacco di soldi evadendo le tasse, alla prossima non pagherà nuovamente le tasse in attesa di un nuovo condono. Insomma, crea una ‘cultura dell’evasione’. Che già in Italia non manca.

Ma Berlusconi ha provato a inserire una proposta che non è altro che un occhiolino agli evasori (come ha detto Bersani) in un contesto più nobile: “Faremo prima di tutto un condono interno a Equitalia. Il condono tombale invece si impone in caso di una riforma fiscale globale passando da un sistema fiscale a un nuovo regime che introduca finalmente una tassazione dalle persone alle cose. È chiaro che occorre condono per un nuovo inizio”. Insomma, una piccola retromarcia.

Facile pensare che tutto questo serva per trovare i soldi per la copertura della restituzione dell’Imu. Che poi sul lungo termine siano misure nocive per i conti pubblici, poco importa. E una forma di condono sono anche gli “accordi fiscali con la Svizzera” di cui si il Cavaliere ha parlato contestualmente alla sua proposta choc. Lo ha detto lo stesso Cavaliere.

“Sì, certamente, è una forma di condono. E’ fattibile perché ebbi contatti con la Federazione svizzera, e mi garantirono la loro volontà che poi tradussero in pratica con altri paesi come la Germania; sarei sorpreso se cambiassero la loro posizione. Chi ha capitali in Svizzera paga una tantum ma poi ha la certezza del segreto, ma non sarebbe un regalo agli evasori”.

Condono interno per chi ha conti in sospeso con Equitalia, condono per chi fa rientrare i soldi dalla Svizzera e magari anche un bel condono tombale. Ma non è un regalo agli evasori.

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