Italia – Australia: Parisse “Giugno non all’altezza. Ora pensiamo al domani”

Sono di capitan Sergio Parisse le ultime parole a uscire dal gruppo azzurro dell’Italrugby a ventiquattro ore dal Cariparma Test Match di domani (ore 15, diretta Sky Sport 3) contro l’Australia.

Mancano poco più di 24 ore all’esordio novembrino dell’Italrugby a Torino contro l’Australia. Una sfida difficile, per molti impossibile, ma che è il primo passo per riprendere il cammino azzurro. E Sergio Parisse non si nasconde, ma vuole pensare al futuro. Iniziando da domani.

“Sicuramente ci ricordiamo del 19-22 dell’anno scorso a Firenze ma domani è un’altra partita” ha esordito Parisse nell’incontro avvenuto dopo il Captain’s Run mattutino nell’impianto torinese. “L’Australia ha perso con l’Inghilterra sabato scorso e sa che domani troverà un’Italia difficile e solida, che cercherà di metterli sotto pressione. Sanno, come noi, che ci aspetta una gara difficile. Noi abbiamo preparato questa partita pensando a domani, non a quello che è successo l’anno scorso a Firenze”.

“Ci siamo parlati tra noi giocatori – ha detto Parisse riferendosi alle tre sconfitte subite dall’Italia nel tour di giugno in Sudafrica – e sappiamo che in estate non siamo stati all’altezza. Di questo siamo responsabili noi giocatori e non si possono trovare alibi. Quando si gioca in Nazionale contro avversarti come Sudafrica, Samoa e Scozia non si può avere una mancanza di concentrazione. Siamo sempre giudicati per l’ultima partita ed è giusto che oggi si parli delle nostre performance di giugno che sono state negative: nelle prossime settimane abbiamo una grande chance per rifarci con questi test match autunnali e per preparare i grandi appuntamenti che ci aspettano nei mesi e anni a venire, specialmente in chiave Mondiali 2015″.

“Abbiamo visto la gara che l’Australia ha giocato con l’Inghilterra sabato scorso e altre della Rugby Championship – ha aggiunto Parisse parlando della preparazione alla gara di domani – ed è inutile parlare delle loro individualità. Sappiamo come giocano i Wallabies: non dovremo regalare contrattacchi ai loro trequarti e il nostro primo obiettivo sarà essere effettivi in difesa, rallentare il pallone. Se ci riusciremo, specialmente nelle prime due fasi, avremo fatto una parte importante del lavoro. Genia e Cooper sono due grandi giocatori, ma hanno i loro punti deboli. Cooper, in particolare, può andare in grossa difficoltà se messo sotto pressione”.

“McKenzie – ha detto Parisse parlando del ct dell’Australia – è un ottimo tecnico, intelligente, attendo alla cura dei dettagli: mi ha allenato a Parigi dove, purtroppo, è rimasto meno di quanto mi sarebbe piaciuto”.

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