Scherma, Stefano Cerioni alza la voce: “Non mi piace passare per quello che non sono”

L’ex ct azzurro di fioretto entra in polemica con la Federazione dopo il suo trasferimento in Russia.

Stefano Cerioni, il ct di Fioretto che ha guidato la nazionale azzurra al trionfo alle Olimpiadi di Londra 2012 e che qualche giorno fa ha ufficializzato l’addio all’Italia per allenare la nazionale russa, in una serie di dichiarazioni pubblicate da La Gazzetta dello Sport, ha manifestato la propria amarezza dopo alcune affermazioni provocate dal suo addio.

Le dichiarazioni di Giorgio Scarso, presidente della Federscherma, giustificazioni che sono state condivise anche da Gianni Petrucci, presidente del CONI, unicamente incentrate su una questione economica, non sono piaciute all’ex tecnico azzurro che così ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Cerioni, quindi, ha voluto chiarire la situazione dal suo punto di vista:

Non mi piace passare per quello che non sono. Ho letto di cifre lontane dalla trattativa con la Federazione e vorrei spiegare, anche per rispetto dei ragazzi. La mia richiesta alla federazione italiana non è nemmeno vicina all’offerta che mi era arrivata dalla Russia. Ho chiesto 100 mila euro netti, finora il mio contratto era di 48 mila, in questi anni mi è sempre stato detto che nel rinnovo ci sarebbe stato il riconoscimento per i successi. La Federazione sin da agosto ha risposto con un’offerta di 10 mila euro netti in più, offerta che non è cambiata nei 6 incontri degli ultimi 5 mesi.

Stefano Cerioni, quindi, afferma di non aver ottenuto il giusto riconoscimento per le vittorie della nazionale italiana di fioretto. Il Ct ci tiene anche a precisare di non avere notato, nella federazione, la volontà ferrea di trattenerlo:

Dopo quattro anni di successi, pensavo di meritare di più, anche perché cifre molto simili venivano date al mio predecessore. La Federazione non ha cercato nemmeno di mediare, capisco benissimo che ci sono paletti economici, ma non c’è mai stato un momento in cui mi hanno fatto sentire necessario. Me ne vado con dispiacere, senza mai aver avuto la sensazione che abbiano fatto di tutto per tenermi.

Il compenso di Cerioni in Russia sarà cinque volte maggiore a quello che percepiva in Italia.

Foto | © Getty Images

I Video di Blogo

Roshelle – What U Do to Me