Doping: Il sogno olimpico della neozelandese Gould si infrange contro uno stimolante

La giocatrice della nazionale neozelandese di rugby 7s trovata positiva a un controllo antidoping e squalificata fino a inizio 2015.

Due anni di squalifica e Rio 2016 che si allontana. Lavinia Gould, campionessa della nazionale femminile neozelandese di rugby 7s, è stata squalificata per aver assunto uno stimolante proibito durante il torneo di Dubai della scorsa stagione.

La squalifica (che in realtà parte dal gennaio 2013) si concluderà a gennaio 2015, quindi in tempo per le Olimpiadi brasiliane, ma bisognerà capire se la Gould riuscirà a rientrare nel giro.

La sostanza trovata è il methylhexaneamine (MHA), uno stimolante che secondo le norme Wada è considerato vietato, ma solo se utilizzato durante le competizioni. L’atleta si è giustificata dicendo che l’integratore in cui era presente l’MHA era contaminato e la squalifica è stata comunque limitata. Una scusa che il presidente della NZRU ha voluto prendere per buona, confermando che la Gould potrà tornare nel giro della nazionale di rugby 7s, se ritroverà la giusta forma dopo la squalifica.

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