Test Match 2014: All Blacks, dieci minuti di amnesia, poi superano l’Inghilterra

Si è appena conclusa la sfida di Dunedin tra la Nuova Zelanda e la squadra britannica.

Inizia bene l’Inghilterra, con due conquiste in touche e Nuova Zelanda che subito commette due falli e dopo un paio di minuti Farrell ha l’occasione di portare in vantaggio gli ospiti e l’apertura non sbaglia. Altra azione, altro fallo e Jaco Peyper richiama Richie McCaw, promettendo un giallo a breve. Così il primo possesso tuttonero arriva dopo ben 5 minuti. Alla prima touche persa dall’Inghilterra Aaron Smith si fa impallare il calcio, occasionissima per gli ospiti, ma sprecano una possibilità enorme di andare in meta. Meta che arriva poco dopo, quando Marland Yarde buca la difesa All Blacks – con placcaggio sbagliato di McCaw – e Inghilterra che va sul 10-0, zittendo il Forsyth Barr di Dunedin. Reazione rabbiosa della Nuova Zelanda, con Ma’a Nonu che buca, Ben Smith che spaventa, ma alla fine arriva solo un fallo per i tuttineri. L’Inghilterra spreca tanto in questo primo quarto d’ora, dove però lo spettacolo è decisamente più bello rispetto a una settimana fa. Così l’occasione per accorciare è sul piede di Cruden, ma sbaglia l’apertura neozelandese. Poco dopo sbaglia anche Farrell dalla distanza con il primo quarto che si chiude sul 10-3 per l’Inghilterra.

Cresce la Nuova Zelanda, soffre l’Inghilterra, ma si arriva alla mezz’ora di gioco senza che il punteggio cambi, con le due squadre che non pungono. Anche tanta fortuna, ma le difese dominano questa fase di gioco, con gli All Blacks che spingono e gli inglesi che respingono ogni attacco dei padroni di casa. Spettacolo a Dunedin, dove addirittura i piloni (David Wilson) si esibiscono in calci di alleggerimento trovando ottime touche. Si arriva agli ultimi minuti, con i padroni di casa che cercano il pareggio, ma un nuovo errore di handling lascia l’autostrada libera per Manu Tuilagi che arriva nei 22 tuttineri ed è solo Ben Smith a fermarlo e a salvare gli All Blacks. E a tempo scaduto arriva la punizione che permette ad Aaron Cruden di avvicinare la Nuova Zelanda all’Inghilterra e giocatori al riposo sul 10-6 per i britannici.

Shock per l’Inghilterra a inizio ripresa, quando dopo un paio di minuti Aaron Cruden rilancia l’azione dalla propria metà campo, poi lancia Julian Savea che passa a Ben Smith e meta del sorpasso tuttonero. Pareggio inglese subito dopo, grazie alla mischia che obbliga la Nuova Zelanda al fallo. Giro d’orologio e Julian Savea riporta la Nuova Zelanda avanti concludendo una lunga azione degli All Blacks. Ora il dominio dei tuttineri è evidente, l’Inghilterra fatica a resistere all’onda d’urto tuttanera, mentre gli All Blacks cercano il colpo del ko. A peggiorare le cose il giallo a Owen Farrell, che lascia i suoi in inferiorità per 10 minuti.

Si entra nell’ultimo quarto di gara con la Nuova Zelanda che sembra ormai essere in controllo del match, con l’Inghilterra che non sa cosa fare per raddrizzare un match che ha visto dopo i primi 10 minuti un parziale di 21-3 per i tuttineri. Parziale che diventa di 28-3 al 64′, quando è Ma’a Nonu a marcare la terza meta degli All Blacks, chiudendo definitivamente il match. Al 71′ arriva la meta dell’Inghilterra con Mike Brown, TMO per capire se ha schiacciato o meno, la palla che – pur con la mano di Cory Jane sotto – tocca con la parte posteriore e meta assegnata giustamente. E l’Inghilterra incredibilmente va in meta a tempo scaduto con Chris Ashton. Finisce così una rivincita più divertente di quella di una settimana fa, con gli All Blacks più tuttineri, che dominano e non fanno il vuoto solo grazie allo sprint iniziale degli inglesi e ad alcuni errori di troppo degli All Blacks.

NUOVA ZELANDA – INGHILTERRA 28-27
Sabato 14 giugno, ore 9.35 – Forsyth Barr Stadium, Dunedin
Nuova Zelanda: 15 Ben Smith, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Aaron Cruden, 9 Aaron Smith, 8 Jerome Kaino, 7 Richie McCaw, 6 Liam Messam, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Dane Coles, 1 Tony Woodcock
In panchina: 16 Keven Mealamu, 17 Wyatt Crockett, 18 Charlie Faumuina, 19 Patrick Tuipulotu, 20 Victor Vito, 21 TJ Perenara, 22 Beauden Barrett, 23 Malakai Fekitoa
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Manu Tuilagi, 13 Luther Burrell, 12 Billy Twelvetrees, 11 Marland Yarde, 10 Owen Farrell, 9 Danny Care, 8 Ben Morgan, 7 Chris Robshaw, 6 Tom Wood, 5 Geoff Parling, 4 Joe Launchbury, 3 David Wilson, 2 Rob Webber, 1 Joe Marler.
In panchina: 16 Dylan Hartley, 17 Matt Mullan, 18 Kieran Brookes, 19 Courtney Lawes, 20 Billy Vunipola, 21 Ben Youngs, 22 Freddie Burns, 23 Chris Ashton
Arbitro: Jaco Peyper
Marcatori: 3′ cp. Farrell, 8′ m. Yarde tr. Farrell, 12′ cp. Cruden, 40′ cp. Cruden, 45′ m. B.Smith tr. Cruden, 47′ cp. Farrell, 50′ m. Savea, 59′ cp. Barrett, 64′ m. Nonu tr. Barrett, 72′ m. Brown tr. Farrell, 80′ m. Ashton tr. Farrell
Cartellini gialli: 58′ Farrell

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