Caraibi, si rovescia barcone con migranti: almeno 18 morti

L’imbarcazione era sovraccarica e si stava dirigendo verso le isole Turks e Caicos.

All’alba del giorno di Natale nell’arcipelago caraibico si è verificata un’altra tragedia legata al dramma dell’immigrazione.

Un barcone carico di una cinquantina di persone provenienti da Haiti si è rovesciato mentre veniva scortato sulla riva delle isole caraibiche Turks e Caicos. Era stato individuato un paio di ore prima dalla marina dell’arcipelago corallino e, una volta intercettato, era stato avvicinato per scortarlo fino ad arrivare a terra, ma purtroppo si è ribaltato a Sud Est delle Bahamas e almeno 18 persone sono morte.

Sono 18, infatti, i cadaveri recuperati dalla polizia, ma le ricerche continuano: i sommozzatori e un elicottero della Guardia costiera degli Stati Uniti stanno verificando la possibile presenza di altri corpi.

Sono invece 32 le persone tratte in salvo, ma non conoscendo il numero esatto dei migranti presenti sull’imbarcazione è difficile capire se siano stati recuperati tutti o se manca ancora qualcuno.

Intanto, i naufraghi salvati sono in custodia cautelare perché sono accusati di aver cercato di entrare nel territorio in maniera illegale. L’arcipelago caraibico è un territorio d’oltremare del Regno Unito.

Il dramma dell’immigrazione e della fuga da territori ostili purtroppo riguarda tutto il mondo, anche se certamente l’Italia è tra i Paesi che vengono raggiunti da un numero di migranti tra i più elevati in virtù della sua posizione geografica nel mediterraneo, congiunzione tra l’Africa, dove imperversano povertà e guerre civili, e l’Europa. Anche Haiti, però, è un luogo dal quale molti disperati cercano di fuggire e la destinazione è quasi sempre l’arcipelago caraibico, più facile da raggiungere.