Challenge Cup: Zebre, il colpaccio non è utopia

La franchigia federale pesca bene nell’urna svizzera e può aspirare a giocarsi un posto nei quarti di finale.

Urna fortunata per le Zebre ieri a Neuchatel, dove i bianconeri pescano il Gloucester e la coppia francese formata dal Brive e dall’Oyonnax. Soprattutto gli avversari transalpini non sembrano scogli insormontabili per il XV di Andrea Cavinato, che sicuramente ha evitato i club più pericolosi del lotto.

Le cugine celtiche, lo Stade Francais, i London Irish o gli Exeter Chiefs sarebbero stati scogli più ostici e anche il neopromosso Lione, con la campagna acquisti che sta facendo, poteva essere un avversario durissimo. Le tre squadre pescate, invece, non sembrano imbattibili, con il Gloucester forse di un gradino sopra le altre, ma che viene da diverse stagioni difficili.

Insomma, come si era detto nelle scorse settimane, la riforma delle Coppe europee aveva sicuramente penalizzato l’Italia, togliendo una squadra in Champions Cup e obbligando i club d’Eccellenza a guadagnarsi un posto in Challenge. Ma al tempo stesso, permetteva a uno dei due club realmente professionistici e strutturati – quest’anno le Zebre – di competere in un torneo non impossibile, dove i quarti di finale non sono una pia utopia come in passato, ma invece una concreta possibilità.

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