Test Match: l’Australia non si fida dell’Italia (e perde Fardy)

Adam Ashley-Cooper mette in guardia i Wallabies da un’Italia che, per Ewen McKenzie e soci, è diventata una pericolosissima buccia di banana.

Ha i mirini della stampa australiana puntata addosso, arriva da due solo vittorie in otto partite e, ora, si trova ad affrontare la sfida più difficile. Per assurdo, infatti, l’Italia si è trasformata nell’avversaria più pericolosa per l’Australia di Ewen McKenzie.

La più pericolosa perché considerata la più facile di questo novembre, dove i Wallabies – dopo Inghilterra e Italia – affronteranno anche Galles, Scozia e Irlanda. E un passo falso a Torino non è accettabile.

“Hanno disputato un ottimo Sei Nazioni, così guarderanno a questa partita assaporando il gusto di avere la giusta chance per batterci – ha detto Adam Ashley-Cooper –. Non giochiamo spesso contro di loro, quindi per noi il loro gioco è imprevedibile e questo è pericoloso. Non sai mai, prima, come scenderanno in campo”.

L’anno scorso, a Firenze, l’Italrugby arrivò a un calcio da un pareggio storico, con una grande rimonta nella ripresa. Come ben ricorda Hooper, che mette in guardia i suoi. “E’ una squadra che ci mette tanta passione, e una volta che prendono coraggio e confidenza diventano pericolosi. Quindi dobbiamo evitarlo” le parole del flanker australiano.

Per Torino l’Australia perde Scott Fardy, uscito da Twickenham con una brutta botta in testa, e flanker abrasivo nelle ruck, ma Ewen McKenzie potrebbe sfruttare il match con l’Italia per fare un ampio turnover e dare spazio a diverse novità, prima del trittico con le altre Home Unions. Una decisione che, vista anche la pressione della stampa, non sarà facile da prendere.

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