Test Match 2014: All Blacks in extremis sull’Inghilterra

Si è appena conclusa la sfida di Auckland tra la Nuova Zelanda e l’Inghilterra.

Parte bene l’Inghilterra che mette subito sotto pressione la Nuova Zelanda, obbliga i tuttineri al fallo e dopo tre minuti si portano in vantaggio con i tre punti di Freddie Burns. Servono diversi minuti prima che i padroni di casa reagiscano, ottengano un fallo e impattino il risultato. Inghilterra che fa, ma anche disfa con errori banali, mentre gli All Blacks controllano senza spingere ancora sull’acceleratore. E’, così, l’Inghilterra a spingersi in avanti e al 19′ a ottenere un nuovo piazzato che Burns trasforma per il nuovo vantaggio ospite. E poco dopo è sempre l’apertura e sempre su punizione ad allungare per l’Inghilterra. Continua a decidersi al piede la sfida di Auckland quando, pochi minuti, è Aaron Cruden ad accorciare per i padroni di casa. All Blacks che, però, continuano a giocare con il freno a mano tirato, che usa molto il piede, rinunciando allo spettacolo per una maggiore concretezza. Si va avanti con l’Inghilterra che fa possesso, Nuova Zelanda che controlla e a due minuti dalla fine Cruden impatta dalla piazzola per il 9-9 con cui si chiude il primo tempo, nonostante il prolungato attacco finale degli ospiti.

Rischia grosso l’Inghilterra a inizio ripresa, ma un fallo neozelandese salva May messo sotto pressione vicino alla propria area di meta. Gli All Blacks iniziano ad alzare il ritmo, ma gli ospiti si difendono con una bella mischia che mette in difficoltà la Nuova Zelanda. Nonostante il cambio di ritmo non cambia la situazione, con le due squadre che faticano a creare occasioni di meta e il match si gioca soprattutto nella metà campo, con tanti errori da una parte e dall’altra. Prima vera occasione per i tuttineri, ma Ben Smith non riesce a raccogliere l’ovale a un passo dalla meta. Subito dopo una bellissima azione di Eastmond riporta l’Inghilterra in attacco, ma gli All Blacks rubano l’ovale con il solito McCaw. Si arriva all’ora di gioco con la mischia tuttanera che soffre tremendamente. Due errori banali di Beauden Barrett dà un’occasione d’oro per l’Inghilterra che, così, conquista un piazzato per tornare in vantaggio. E Burns non sbaglia. Poco dopo occasione per pareggiare per Aaron Cruden e l’apertura tuttanera riazzera tutto. La folata di Retallick a poco più di dieci minuti dalla fine rischia di essere decisiva, con fallo commesso da Marland Yarde, giallo per l’ala inglese e piazzato che riporta avanti gli All Blacks. Ma in inferiorità numerica non alza bandiera bianca, ottiene una punizione in attacco e sulla piazzola va il figliol prodigo, Danny Cipriani, di nuovo in bianco dopo sei anni. E Cipriani non sbaglia. Altra, possibile, svolta poco dopo, quando gli All Blacks hanno una punizione piazzabile, ma partono a sorpresa palla in mano, arrivano a un passo dalla linea di meta, ma è corto e l’Inghilterra si salva. Meta che, però, arriva proprio in extremis con Conrad Smith che conclude un attacco feroce degli All Blacks che, così, conquistano la vittoria.

NUOVA ZELANDA – INGHILTERRA 20-15
Sabato 7 giugno, ore 9.35 – Eden Park, Auckland
Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Ben Smith, 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu, 11 Cory Jane, 10 Aaron Cruden, 9 Aaron Smith, 8 Jerome Kaino, 7 Richie McCaw, 6 Liam Messam, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Dane Coles, 1 Tony Woodcock
In panchina: 16 Keven Mealamu, 17 Wyatt Crockett, 18 Charlie Faumuina, 19 Patrick Tuipulotu, 20 Victor Vito, 21 TJ Perenara, 22 Beauden Barrett, 23 Malakai Fekitoa
Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Marland Yarde, 13 Manu Tuilagi, 12 Kyle Eastmond, 11 Jonny May, 10 Freddie Burns, 9 Ben Youngs, 8 Ben Morgan, 7 Chris Robshaw, 6 James Haskell, 5 Geoff Parling, 4 Joe Launchbury, 3 David Wilson, 2 Rob Webber, 1 Joe Marler
In panchina: 16 Joe Gray, 17 Matt Mullan, 18 Henry Thomas, 19 Dave Attwood, 20 Tom Johnson, 21 Lee Dickson, 22 Danny Cipriani, 23 Chris Pennell
Arbitro: Nigel Owens
Marcatori: 3′ cp. Burns, 10′ cp. Cruden, 19′ cp. Burns, 23′ cp. Burns, 25′ cp. Cruden, 39′ cp. Cruden, 63′ cp. Burns, 67′ cp. Cruden, 70′ cp. Cruden, 74′ cp. Cipriani, 78′ m. C. Smith
Cartellini gialli: 70′ Yarde

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