Rugby & Tecnologia: addio TMO, arriva l’occhio di falco?

L’azienda che ha inventato l’Hawkeye ha annunciato di essere in contatto con l’Irb per l’introduzione della famosa tecnologia nella palla ovale.

Una volta era il vanto del rugby mondiale, quella tecnologia e regola che rendeva la palla ovale “diversa”. Poi, però, l’utilizzo eccessivo e gli errori dei TMO hanno reso il Television Match Officer sempre meno chic, con più di una polemica a coinvolgerlo anche in sfide decisive.

E, così, l’Irb starebbe valutando l’ipotesi di andare oltre e puntare su un’altra tecnologia famosa e meno a rischio di polemiche. L’occhio di falco, od Hawkeye, cioè quel sistema che riproduce virtualmente la traiettoria della palla (famoso l’utilizzo nel tennis), utilizzando almeno due telecamere che partono da ciò che si vede per elaborare ciò che non si riesce a vedere.

Insomma, per fare un esempio pratico, la meta segnata al 100° minuto della finale di Premiership è stata difficile da assegnare anche dal TMO dopo diverse riprese. Con l’Hawkeye, invece, il computer avrebbe calcolato la traiettoria del giocatore e della palla, assegnando o meno la meta che ha dato il titolo ai Northampton Saints.

Tutto bello e facile? Non proprio, perché l’occhio di falco non utilizza le normali riprese televisive, ma necessita di inquadrature extra (nella foto vedete un paio di telecamere Hawkeye montate in uno stadio, ndr.). Il che, ovviamente, ha un costo molto elevato. Difficile, dunque, immaginare l’utilizzo dell’Hawkeye a livello globale e in tutti i match, ma casomai solo per pochi, importanti, eventi. Motivo per cui, nonostante l’Irb abbia incontrato il fondatore di Hawkeye, un portavoce del governo rugbistico mondiale ha già escluso l’utilizzo – almeno a breve – della tecnologia.

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