Come cambia il crimine mondiale secondo Michael Mukasey, Ministro della Difesa Usa

Il Ministro della Giustizia americano Michael Mukasey in una recente conferenza stampa ha indicato nel mercato dell’energia e in quello delle società di servizi finanziari i due nuovi, grandi target del crimine organizzato internazionale, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica e il governo nei confronti di un problema che se sottovalutato potrebbe comportare grossi rischi. Mukasey

di elvezio

Il Ministro della Giustizia americano Michael Mukasey in una recente conferenza stampa ha indicato nel mercato dell’energia e in quello delle società di servizi finanziari i due nuovi, grandi target del crimine organizzato internazionale, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica e il governo nei confronti di un problema che se sottovalutato potrebbe comportare grossi rischi.

Mukasey ha parlato di un vero e proprio cambiamento in questo tipo di crimine, che cresce in maniera esponenziale e ha scopi e mezzi sempre più grandi, al punto da diventare una minaccia per le nazioni e non più per i singoli cittadini o gruppi di persone. In una riunione con vari enti governativi il Ministro ha quindi stilato una lista di otto nuovi aspetti di questa minaccia, confermando alcuni trend che gia conoscevamo da tempo e rafforzando l’impressione che i confini fra legalità e grandi gruppi criminali diventino sempre più labili.

Si prospetta sempre più un nuovo assetto mondiale nel quale alcune multinazionali assurgono al ruolo di vere e proprie nazioni e alcuni cartelli criminali internazionali prendono il posto degli ormai obsoleti “stati canaglia”. Questo l’elenco:

1) Infiltrazione progressiva nel campo delle forniture d’energia: cresce il bisogno mondiale di energia, crescono i guadagni e il potere di chi la fornisce
2) Fornitura di supporto logistico a gruppi terroristici e a nazioni giudicate minacciose nei confronti delle democrazie occidentali
3) Traffico di persone e beni attraverso i confini nazionali, con pesanti ripercussioni sull’economia e sulla vita delle persone coinvolte
4) Sfruttamento sempre più efficace di varie istituzioni finanziarie a ogni livello (piccole agenzie locali fino a grandi banche mondiali) allo scopo di riciclare denaro e aumentare i profitti, dando loro una patina di legalità
5) Sempre maggiore penetrazione e sfruttamento del cyberspazio per muovere ingenti somme di denaro, prendere possesso di importanti banche dati e intromettersi nella privacy di potenziali vittime
6) Moltiplicazione delle frodi e truffe economiche come diversificazione delle attività criminali, danneggiando cittadini e governi per miliardi di dollari
7) Aumento del livello di corruzione e influenza nei confronti di ufficiali di polizia e di figure istituzionali e politiche di vario livello
8) Uso della violenza e della minaccia come strumento di pressione risolutiva

Basta uno sguardo per rendersi conto che questi punti sono in pratica anche l’agenda della camorra e degli altri gruppi di malavitosi in azione in Italia e che lo sforzo per contrastare queste forze a livello locale è sempre più insufficiente e destinato alla sconfitta. Sarà ora interessante vedere che tipo di soluzioni verranno proposte a livello globale.

Fonte: CNN