Boston, caccia all’attentatore ceceno Dzhokhar Tsarnaev: è armato e pericoloso

Tamerlan Tsarnaev e suo fratello Dzhokhar, originari della Cecenia e da anni negli Stati Uniti, sono gli attentatori della maratona di Boston. Il primo è stato ucciso in un conflitto a fuoco con la polizia, il secondo è ancora ricercato.

18.54 – Il colonnello Alben della polizia del Massachusetts ha messo fine alla frenesia delle ultime ore e tranquillizzato, almeno parzialmente, i cittadini:

Non ci sono preoccupazioni a questo punto. Abbiamo numerose altre piste che si stanno sviluppando di minuto in minuto e stiamo lavorando su di esse.

Dzhokhar Tsarnaev è ancora a piede libero e la sua posizione è attualmente sconosciuta. La caccia all’uomo prosegue a partire dalle nuove piste emerse.

18.40 – Nessuna novità di rilievo da segnalare, se non che un portavoce della polizia ha confermato che a breve ci sarà un’esplosione controllata nell’appartamento di Cambridge collegato alla famiglia del sospetto. La situazione, al di là di questa imminente esplosione controllata, sembra stranamente tranquilla. Le ricerche del sospetto proseguono, così come il controllo delle abitazioni della zona, arrivato quasi al 70%.

17.54 – l’FBI sta sentendo una donna di West New York, nel New Jersey, che si è fatta avanti sostenendo di essere la sorella dei due attentatori di Boston. Intanto la polizia del Massachusetts ha fatto sapere che l’attività corrente degli agenti in azione a Watertown NON significa che l’attentatore sia stato identificato. La ricerca continua.

17.10 – Breve dichiarazione del Segretario di Stato John Kerry:

Credo sia onesto dire che questa intera settimana sia stata un confronto diretto col diavolo. Obama ha dichiarato che troveremo questi responsabili. Siamo sulla giusta strada e finiremo il lavoro.

17.09 – il Dipartimento di polizia di Cambridge ha diffusa una grafica che illustra i luoghi coinvolti nella caccia all’uomo in corso ormai da ore, a cominciare dalla sparatoria al MIT di questa notte.

17.01 – Le attenzioni delle squadre SWAT si stanno concentrando su un edificio di Watertown. Le ultime indiscrezioni parlano di edificio “forse minato” in cui si starebbe nascondendo l’attentatore ceceno Dzhokhar Tsarnaev, armato fino ai denti. Ai giornalisti che sono accorsi in zona è stato chiesto di stendersi a terra e mettersi al riparo:

Se sapeste cosa sta succedendo non resterete in piedi in questo momento.

16.42 – Le ricerche proseguono a tappeto, casa per casa. Il veicolo presumibilmente utilizzato da Dzhokhar Tsarnaev nella sua fuga e recuperato poche decine di minuti fa è stato dichiarato “pulito”: nessuna traccia del giovane attentatore, nessuna indicazione che sia stato utilizzato dallo stesso. E’ stato posto sotto sequestro come prova.

16.22 – L’automobile ricercata dalle autorità, la Honda CRV del 1999 su cui si pensava stesse viaggiando l’attentatore, è stata recuperata a Cambridge. Gli accertamenti sul mezzo sono ancora in corso.

16.21 – Il Boston Globe, citando fonti vicine agli agenti presenti sul campo, riferisce come la polizia tema che il giovane attentatore in fuga stia indossando un giubbotto imbottito di esplosivi. E’ un timore, non una certezza, ma l’invito ai cittadini di Boston a rimanere in casa resta valido.

16.06 – Da NBC News, via Twitter, una foto di una Boston deserta. I cittadini, lo ricordiamo, sono stati invitati a non uscire di casa in attesa di nuove istruzioni.

16.04 – Le ricerche degli attentatori – che a questo punto sono diventati in due oltre al 26enne ucciso nella notte – si estendono anche al Connecticut. La polizia di Stato ha riferito che uno dei sospetti potrebbe viaggiare a bordo di Honda CRV grigia, con targa del Massachusetts, numero 316 ES9.

15.57 – Nel panico generale le autorità hanno avvisato i residenti di Norfolk Street, Cambridge, di una possibile detonazione prevista per i prossimi minuti. Sembra che gli agenti stiano per far detonare un non ben specificato ordigno recuperato dopo l’arresto di una donna di cui vi abbiamo dato conto in mattinata.

15.52 – Altre conferme sulla possibile matrice religiosa degli attentati di Boston arriva da YouTube. Tamerlan Tsarnaev, il 26enne ucciso dagli agenti, nelle settimane scorse aveva creato una playlist contenente una profezia religiosa estremista associata ad Al Qaeda.

15.45 – Indiscrezione non confermata della NBC, che riportiamo perchè fa seguito a quanto già emerso in mattinata: le autorità sarebbero alla ricerca di una terza persona, non ancora identificata, che avrebbe aiutato i due fratelli Tsarnaev. E’ quello che ha sentito un giornalista sul posto ascoltando una conversazione tra due agenti di polizia. A questo punto uno dei due sospettati, è sempre la NBC a riferirlo, si nasconderebbe nell’area di Boston, mentre l’altro avrebbe preso un treno diretto in Connecticut.

15.40 – Identificato l’agente di polizia ucciso stanotte nella sparatoria nel campus del MIT. Si tratta del 26enne Sean Collier, 26 anni, originario di Somerville. Ne dà notizia il Cambridge Chronicle.

15.30 – Ecco un’altra immagine, diffusa su Twitter da Jessica Rinaldi di Reauters, che ben riassume la situazione del momento a Watertown: gli SWAT in azione.

15.24Reuters avanza le prime ipotesi, assolutamente non confermate da fonti investigative, sui possibili moventi degli attentati alla maratona di Boston. Dal profilo su VKontakte di Dzhokhar Tsarnaev, il 19enne ricercato in tutta la città, si evince la sua devozione all’Islam e il desiderio di vedere l’indipendenza della Cecenia, suo Paese d’origine.

La mia religione è l’Islam. Non c’è Dio, c’è solo Allah, facciamo in modo che questo risuoni nei nostri cuori.

15.15 – Secondo una stima di WBZ, al momento oltre 1 milione di cittadini sarebbero chiusi nelle rispettive abitazioni. Scuole e uffici chiusi, mezzi pubblici sospesi. La città è deserta.

15.12 – Curiose le dichiarazioni del padre dei due attentatori raccolte dalla stampa. L’uomo ha spiegato che suo figlio Tamerlan ha portato a compimento gli studi di medicina e l’ha definito “un vero angelo“. Lo zio, invece, si dice incredulo di quanto accaduto ed ha chiesto perdono per il comportamento dei suoi nipoti.

15.02 – La polizia di Boston chiede la collaborazione di media e cittadini: “Non compromettete il nostro lavoro trasmettendo e rendendo nota la posizione delle abitazioni che stiamo perquisendo“.

14.57 – Due persone non ancora identificate sarebbero state bloccate dalle autorità proprio nell’abitazione di Watertown circondata in questi minuti.

14.52 – Un numero sempre crescente di agenti di polizia sta arrivando intorno ad un’abitazione di Watertown, forse proprio quella in cui si starebbe nascondendo il giovane Dzhokhar. Che la caccia all’uomo sia giunta alle battute finali? Di seguito la diretta tv dell’evento:

Nel frattempo, per permettere alle autorità di operare in totale libertà, la Federal Aviation Administration ha chiuso lo spazio aereo sulla città di Boston.

14.42 – gli agenti hanno circondato l’appartamento di Cambridge in cui, si pensa, vivessero i due fratelli attentatori. Le strade nelle immediate vicinanze sono state state bloccate e i cittadini sono stati invitati ancora una volta a restare chiusi in casa. Sembra poco credibile che il giovane ricercato si sia rintanato in casa, ma non è escluso che all’interno dell’abitazione si possano trovare elementi utili alla sua localizzazione.

14.37Peter Wilson di WBZ-TV è riuscito a rintracciare lo zio dei suoi attentatori ceceni, che li ha definiti degli “sfigati“. In merito al nipote ucciso ha dichiarato: “se lo meritava“.

14.28 – Il Global Post ha pubblicato questa immagine di Tamerlan Tsarnaev, fratello 26enne del sospetto ancora in fuga. Nella descrizione, scritta dallo stesso Tamerlan, si legge: “originario della Cecenia, ma vivo negli Stati Uniti da cinque anni. Non ho nessun amico statunitense, non li capisco“.

14.20 – Se l’identità dei due attentatori di Boston è ormai confermata, nulla è ancora trapelato circa la motivazioni che hanno spinto i due giovani ad agire. Non si esclude il movente politico nè quello religioso, ma è ancora presto per avanzare ipotesi. La caccia all’uomo è più frenetica che mai.

14.19 – Le autorità hanno confermato stanotte i fratelli Tsarnaev, dopo la sparatoria nel campus del MIT, hanno intercettato un’automobile e fatto scendere l’autista presentandosi come organizzatori della maratona di Boston. Hanno rubato il mezzo e sono fuggiti. Nel caos generale che si è venuto a creare a Watertown, il 19enne Djohar avrebbe investito suo fratello Tamerlan, poi rimasto ucciso nel conflitto a fuoco con le autorità.

14.07 – Il Boston Regional Intelligence Center ha diffuso un poster con le ultime informazioni su Djohar Tsarnaev, “possibilmente armato e pericoloso“. E’ lui, lo ricordiamo, l’oggetto della massiccia caccia all’uomo in corso ormai da ore.

13.59 – Questa uno screenshot del profilo del sospetto n.2, il 19enne Djohar Tsarnaev ancora ricercato dalle autorità, del social network russo VKontakte:

13.52 – Confermata l’identità del secondo sospetto, quello ucciso stamattina nel conflitto a fuoco con gli agenti: si tratta di Tamerlan Tzarnaev, 26 anni, fratello del 19enne ancora in fuga.

13.49 – I giornalisti presenti sul posto riferiscono che le autorità hanno appena arrestato una donna, trascinata fuori in manette da un’abitazione di Watertown. Non è ancora chiaro che ruolo potrebbe aver avuto negli attentati o nella fuga dei due giovani ceceni.

13.48 – WNYC ha pubblicato un breve recap degli eventi in corso da stanotte, prima mattina ora italiana, a Chicago, a partire dalla sparatoria nel campus del MIT fino all’avvio della caccia all’uomo a cui stanno partecipando centinaia e centinaia di agenti.

13.38 – Questo è l’avviso che i residenti nell’area di Cambridge si sono ritrovati sulle porte di casa, un messaggio che spiega loro di restare chiusi in casa e contattare le autorità nel caso in cui notino attività sospette;

Boston, ucciso uno dei sospettati della strage: città blindata per bloccare il complice

13.31 – Indiscrezioni non confermate parlano di una persona arrestata in questi minuti, un possibile terzo complice dei due fratelli ceceni sospettati della strage, residenti negli Stati Uniti da circa un anno.

13.25 – Da Twitter, #Watertown, arrivano anche le immagini immortalate dai cittadini residenti nell’area, invitati dalle autorità a rimanere chiusi in casa. Una su tutte, quella di Shawna England, che vedete qui sotto:

13.06 – The Associated Press ha identificato pubblicamente il sospetto ancora in vita, il secondo attentatore di Boston: si tratterebbe – le autorità non hanno ancora confermato o smentito – del 19enne Dzhokhar A. Tsarnaev, residente a Cambridge, Massachusetts, ma forse di origine cecena.

12.40 – Le autorità confermano: il sospetto n. 1 della strage di Boston è stato ucciso, il suo complice è oggetto in queste ore della più grande caccia all’uomo che gli Stati Uniti ricordino da anni a questa parte. I cittadini sono stati invitati a rimanere in casa, le università sono state chiuse, così come negozi ed uffici. L’FBI ha ragione di credere che il giovane in fuga sia imbottito di esplosivo.

12.23 – Boston è ormai blindata, con decine di agenti che stanno passando al setaccio le abitazioni di Watertown alla ricerca del secondo attentatore, da considerarsi estremamente pericoloso, armato e pronto a colpire. Stando alle ultime indiscrezioni, il sospetto rimasto ucciso stanotte era imbottito di esplosivo, forse pronto per mettere in atto una nuova strage. Il complice, invece, è ancora ricercato a Watertown e nei quartieri vicini.

11.13 – La Massachusetts Bay Transportation Authority, l’autorità per il transporto nell’area cittadina, ha confermato l’evacuazione dei cittadini residenti nelle immediate vicinanze della sparatoria a Watertown. La società ha messo ha disposizione autobus per permettere di sbrigare la procedura nel minor tempo possibile. L’ordine per i residenti è ancora in vigore: “non lasciate le vostre abitazioni a meno che non sia la polizia ad autorizzarvi“.

10.40 – Il numero dei sospetti coinvolti nella sparatoria di stamattina al MIT, e forse tra gli autori degli attentati alla maratona di Boston, è fermo a due: uno è stato ucciso in un conflitto a fuoco con le autorità, l’altro è ancora in fuga, braccato da centinaia di agenti che stanno setacciando l’intera area. L’invito rivolto alla popolazione poco fa resta valido.

9.58 – Le autorità hanno confermato che l’operazione è ancora in corso ed hanno chiesto ai cittadini di rimanere in casa e di non aprire la porta a nessuno ad eccezione di poliziotti che si identificano come tali. Alcuni sospettati sono ancora in libertà e non è escluso che nelle prossime ore verranno eseguiti controllo a tappeto nelle abitazioni della zona.

Sparatoria al MIT, collegamenti con la strage di Boston
Sparatoria al MIT, collegamenti con la strage di Boston
Sparatoria al MIT, collegamenti con la strage di Boston
Sparatoria al MIT, collegamenti con la strage di Boston

9.25 – David Procopio, portavoce della polizia del Massachusetts, ha confermato che il conflitto a fuoco di Watertown è collegato alla sparatoria nel campus del MIT:

Abbiamo cercato di fermare un veicolo a Watertown, c’è stata una nuova sparatoria. Due sospetti sono già in custodia, ne stiamo cercando altri, non sappiamo quanti siano.

Ore 9.09 – il New York Times riferisce che due uomini, sospettati di esser collegati alla strage di Boston, sono stati arrestati a Watertown e sono ora sotto interrogatorio da parte dell’FBI. Un altro sospettato, invece, sarebbe morto in ospedale dopo esser stato ferito in un conflitto a fuoco con gli agenti.

Boston, sparatoria al MIT e a Watertown: uccisi un agente e un presunto attentatore

Nuovo fatto di sangue in una Boston ancora claudicante dopo gli attentati di quattro giorni fa che hanno riportato il terrore negli Stati Uniti e non solo. Un agente di polizia è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco all’interno del campus del prestigioso Massachusetts Institute of Technology dopo aver risposto ad una segnalazione di disturbo della quiete pubblica.

E’ accaduto intorno alle 2.48 ora italiana. L’agente, arrivato sul posto, sarebbe stato raggiunto da più colpi di fucile esplosi da un cecchino che si è dato alla fuga subito dopo. Per l’agente non c’è stato nulla da fare, è deceduto in ospedale, mentre il cecchino è stato bloccato dopo una breve fuga.

E’ stato rintracciato a Watertown, a poche miglia dal luogo della sparatoria, al termine di una caccia all’uomo che ha visto coinvolti oltre cento agenti di polizia. Lì una nuova sparatoria con il sospetto che, secondo le ultime indiscrezioni, avrebbe anche cercato di far esplodere un ordigno artigianale che aveva con sé nello zaino, una pentola a pressione simile alle bombe utilizzate durante la maratona.

L’identità del giovane, ora in custodia degli agenti, non è stata resa nota. Una seconda persona, scrive il Boston Herald, sarebbe ancora in fuga. L’uomo, probabilmente coinvolto nella sparatoria, sarebbe fuggito a bordo di un SUV e le autorità sarebbero sulle sue tracce.

Ancora da chiarire se questo episodio possa essere collegato in qualche modo agli attentati di quattro giorni fa. Non si esclude che i due giovani ricercati possano addirittura essere gli autori della strage alla maratona.

(in aggiornamento)

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