Eccellenza 2014: Calvisano campione! Rabbia Rovigo

Si è conclusa la sfida di Calvisano tra i bresciani e il Rovigo che valeva il titolo d’Italia.

Si parte a Calvisano con il calcio del Rovigo e prima palla in mano ai padroni di casa. Buone difese in questa prima fase del match, ma il primo buco è del Calvisano, con un in avanti a fermare l’azione. Al 4′ errore di Canavosio che regala l’ovale al Rovigo che si ritrova senza faticare nei 22 avversari e arriva la meta di Ragusi che dà il vantaggio agli ospiti. Calvisano che sbaglia ancora poco dopo, buco che trova l’attacco di Rovigo ed è McCann a chiudere in meta per il +14 degli ospiti. Sono in confusione i padroni di casa e al 10′ nuovo errore, fallo e Basson può allungare ancora per il Rovigo. E il sudafricano non sbaglia. Due minuti dopo si vede per la prima volta Calvisano e Haimona accorcia dalla piazzola. Insiste, ora, Calvisano e obbliga nuovamente al fallo la difesa di Rovigo con Haimona che fa 2 su 2 dalla piazzola.

Nuovo fallo fischiato al Rovigo – in attacco – da Damasco, questa volta i rossoblu protestano e ricevono anche dieci metri di punizione, con il Calvisano che risale il campo. Padroni di casa che si affidano alla mischia per rientrare in partita e bresciani nella metà campo veneta. Al 24′ lungo stop con il TMO a cercare di capire cosa sia successo durante una ruck. Ma non si vede nulla e Damasco assegna solo punizione per il Rovigo. Sbaglia, però, Basson e il punteggio non cambia. Match nervoso e duro al San Michele. Così al 32′ cartellini gialli per Costanzo e Quaglio dopo un confronto troppo ravvicinato tra i due. Al 35′ prolungata azione del Calvisano, poi fallo di Rovigo con il placcatore che non rotola via e Haimona va sulla piazzola e non sbaglia. Un minuto e il fallo in difesa lo fa il Calvisano e questa volta è Mirco Bergamasco che può riportare a +11 i suoi. Ma l’ala sbaglia malamente il calcio e si resta a 9-17. Finisce, così, il primo tempo con Rovigo avanti grazie al grandissimo inizio di match, mentre Calvisano fatica a entrare in partita e si affida solo a Haimona per recuperare terreno.

Parte bene Calvisano nella ripresa, che per due minuti attacca costantemente contro un Rovigo che ha perso Ngawini, ottiene una punizione a proprio favore, ma Damasco non vede un tocco sul calcio di Basson che aveva rimesso in gioco i giocatori rossoblu. Bresciani che non cercano i pali ma insistono con le touche, rossoblu che commettono un altro fallo e Damasco ammonisce Lubian. Insiste Calvisano, che spinge con la mischia per sfruttare la superiorità numerica, e arriva un altro giallo, questa volta a Quaglio che è rosso. Rovigo in 13 ora e che giocherà quasi tutta la ripresa in inferiorità. Continuano i padroni di casa a insistere con la mischia e arriva la meta tecnica. Calvisano che si porta a -1 e trend della partita completamente cambiata rispetto all’avvio del primo tempo. Pochi minuti e Simone Ragusi fa uno spear tackle contro un avversario e Damasco estrae l’ennesimo cartellino giallo. Rovigo in 12 giocatori e con Basson zoppicante e Calvisano che vuole ribaltare subito il match. Basson che deve alzare bandiera bianca e piove sul bagnato per il Rovigo. Ancora un fallo in mischia per Rovigo e questa volta Calvisano va per i pali e per il sorpasso. Sulla piazzola Haimona che questa volta sbaglia e Calvisano che resta a -1. Al 59′ errore di Bargamasco su un calcetto del Calvisano e padroni di casa vicini alla linea di meta. Ma velo di Visentin e si salvano i rossoblu.

Allo scoccare dell’ora di gioco si rivede finalmente il Rovigo in attacco, perde palla, ma poi un nuovo errore di Visentin permette ai rossoblu di restare in attacco. Resiste il vantaggio minimo del Rovigo quando si entra nell’ultimo quarto d’ora di gioco. Calvisano che ora sente l’orologio che scorre ed è molto più confusa palla in mano, non riuscendo più a tornare in attacco. E, così, al 70′ è Rovigo ad avere la chance per andare oltre il minibreak. Sulla piazzola va Simone Ragusi, ma il calcio è sbagliato. Calvisano che dall’uscita di Costanzo non domina più totalmente in mischia, ma riesce a tornare in attacco a 7 minuti dalla fine e proprio con il pack guadagna una seconda meta tecnica che ribalta il punteggio. Brutta caduta per Bergamo che si scontra con Ragusi in aria nel tentativo di prendere l’ovale. E ancora una volta è la mischia bresciana a riprendere in mano la partita, nuovo fallo del Rovigo e Griffen ha la palla per andare oltre il break. Palo e punti e Calvisano che è a un passo dal titolo. Chiude in attacco il Rovigo, ma il distacco ora è importante quando si arriva ormai vicino all’80° minuto. E finisce così.

Cammi Calvisano v Vea-FemiCZ Rovigo 26-17
Sabato 31 maggio, ore 20.30 – Peroni Stadium “San Michele”, Calvisano
Calvisano: De Jager (30’ st. Violi); Canavosio (13’ st. Bergamo), Vilk, Castello, Visentin; Haimona, Griffen (cap); Steyn, Zdrilich, Belardo; Hehea (30’ st. Beccaris), Cavalieri; Costanzo (25’ st. Romano), Ferraro, Lovotti
Rovigo: Basson (20’ st. Menon); Ragusi, Bergamasco, McCann, Ngawini (1’ st. Bortolussi S., 8’ st. Borsi); Rodriguez, Frati M.; De Marchi, Lubian E., Ruffolo; Montauriol, Ferro (22’ st. Boggiani); Roan (18’ st. Pozzi), Mahoney (cap, 45’ st. Gatto), Quaglio
Arbitro: Damasco
Marcatori: 5′ m. Ragusi tr. Bergamasco, 9′ m. McCann tr. Bergamasco, 14′ cp. Haimona, 19′ cp. Haimona, 37′ cp. Haimona, 49′ m.t. tr. Haimona, 74′ m.t. tr. Haimona, 76′ cp. Griffen
Cartellini gialli: 32′ Quaglio, 32′ Costanzo, 46′ Lubian, 50′ Ragusi
Cartellini rossi: 47′ Quaglio

RUGBY 1823 è anche su @Facebook @Twitter @Google+ e Pinterest

Presentazione match

eccellenza 2014 finale live blogging

L’ottantaquattresimo Campionato Italiano d’Eccellenza si appresta a vivere il proprio atto conclusivo con la Finale di domani sera alle 20.30 al “Peroni Stadium” San Michele di Calvisano – esaurito in ogni ordine di posto – tra i padroni di casa del Cammi Calvisano ed i Bersaglieri della Vea-FemiCZ Rovigo: una gara che mette una di fronte all’altra due tra le più autorevoli ed attrezzate realtà di Lombardia e Veneto, regioni chiave del movimento rugbistico nazionale, un dualismo che ha caratterizzato, nelle precedenti edizioni, ben quattordici finali (8 vittorie venete, 6 lombarde).

Calcio d’inizio fissato alle 20.30, in diretta su Rai Sport 2 ed in streaming web sul portale dell’emittente di Stato (www.raisport.rai.it), con la possibilità di seguire il match anche attraverso il live di Rugby 1823. Inoltre, la finale verrà raccontata anche tramite le immagini che i tifosi condivideranno su Instagram con l’hashtag ufficiale del match, ovvero #finaleeccellenza. Partecipare all’iniziativa, ideata dalla startup digitale Rugbygram e condivisa dalla FIR, sarà semplicissimo: le immagini che verranno condivise sul famoso social network accompagnate dall’hashtag ufficiale compariranno in tempo reale anche sul sito www.rugbygram.com/finaleeccellenza.

Il Cammi Calvisano, che ha guidato la stagione regolare dalla quindicesima giornata, ha la chance di giocare davanti al proprio pubblico l’ottava finale della propria storia e di inseguire il quarto scudetto dopo quelli conquistati nel 2005 a Padova e nel 2008 a Monza contro Treviso e nel 2012 proprio al “San Michele” nel ritorno della doppia sfida a I Cavalieri Prato; la Vea-FemiCZ Rovigo, leaser della graduatoria sino al sorpasso giallonero, di finali, dall’istituzione dei play-off nel massimo campionato, ne ha disputate cinque, conquistandone due – nel 1988 e nel 1990- nei derby contro la Benetton.

L’ultimo titolo risale al 1990, una gioia che la tifoseria più calda d’Italia aspetta di rivivere di quasi un quarto di secolo, solo sfiorata nel 2011 quando al “Battaglini” l’outsider Petrarca conquistò il titolo in casa dei Bersaglieri.

Ma Calvisano contro Rovigo è anche una Finale che mette di fronte i tre ex-azzurri seduti sulle due panchine, tre tecnici giovani promettenti come Gianluca Guidi – coach del Cammi alla prima finale di carriera – contro Andrea De Rossi e Filippo Frati, la coppia di allenatori rossoblù capaci di raggiungere l’ultimo atto di stagione al loro primo anno a Rovigo dopo aver centrato l’accesso a due Finali sulla panchina de I Cavalieri: una sconfitta contro Calvisano nel 2012, una contro Mogliano l’anno passato al Chersoni. E tanta voglia di invertire la tendenza.

Ad aggiungere pepe al pepe, il derby tutto livornese tra Guidi, ex mediano di mischia azzurro Anni ’90, e De Rossi che della Nazionale è stato flanker e numero otto nei primi anni del terzo Millennio e capitano nel Torneo del 2004.

Ed è anche, se non bastasse, il passo d’addio di un atleta che dall’Italia ha avuto molto e che all’Italia ha dato moltissimo, il capitano del Cammi Paul Griffen, neozelandese d’Italia, amatissimo e conosciuto da tutto il panorama internazionale per le enormi basette e per aver difeso la maglia azzurra in 42 occasioni partecipando, tra l’altro, all’indimenticabile 6 Nazioni del 2007 ed alla Rugby World Cup francese dello stesso anno: per lui un commiato nello stadio che è stato la sua casa per quasi quindici anni.

A Calvisano, ad ottobre, nel primo scontro diretto del 2013/2014, è finita 28-28. Poi i lombardi sono andati ad espugnare il “Battaglini” in marzo, 6-18, sorpassando i Bersaglieri in classifica e non facendosi più riprendere: tutti numeri e statistiche che valgono poco o nulla quando manca un giorno alla sfida che assegna il titolo più importante tra quelli messi in palio da FIR, quello ancora oggi capace di emozionare il movimento, di portare migliaia di persona a spostarsi da una parte all’altra del Nord Italia per vivere ottanta minuti in grado di regalare una gioia incontenibile o la più profonda delle delusioni.

Calvisano e Rovigo si giocano il titolo di Campione d’Italia e, dopo nove mesi ad inseguirsi, a superarsi, a sfidarsi a distanza, hanno l’occasione di dimostrare chi è il migliore: parola al campo.

RUGBY 1823 è anche su @Facebook @Twitter @Google+ e Pinterest

I Video di Blogo