Super Rugby: Sud Africa “O sei franchigie, o si chiude”

Oregan Hoskins,numero 1 della Federazione sudafricana, pone un aut aut alla Sanzar e disegna il futuro del torneo dell’Emisfero Sud.

Ha le idee chiare Oregan Hoskins, il gran capo della Federazione sudafricana. Ha idee chiare sul futuro del Super Rugby, che cambierà. E Hoskins pone un aut aut alle altre socie dell’Emisfero Sud.

“Per quel che mi riguarda non c’è nulla di cui discutere, o sono sei (franchigie sudafricane, ndr.) o nulla, quando ricontratteremo il nuovo accordo tv – ha dichiarato Hoskins –. Se non avremo sei squadre potremmo chiudere le porte. La gente non capiva la serietà del problema, fino a quando non abbiamo dovuto escludere una squadra dal Super Rugby”.

Effettivamente la situazione in Sud Africa non è facile, è al limite dell’assurdo e la SARU ha politicamente l’obbligo di puntare a riportare in pianta stabile i Southern Kings nel Super Rugby. Ma il numero 1 sudafricano va oltre e parla di come il nuovo torneo sarà, iniziando con una “minaccia”.

“Dobbiamo fare qualsiasi cosa per assicurare ai nostri club di giocare in un torneo, e se non sarà la Sanzar allora guarderemo al nord (tornando a immaginare, dunque, un coinvolgimento europeo del Sud Africa, ndr.). Ma credo che tutto si risolverà, come ci è stato promesso – le parole di Hoskins, che poi prosegue –. L’idea è di un torneo a 18 squadre: sei sudafricane, sei neozelandesi, cinque australiane e una argentina. Il tutto in un unico girone, l’idea di una conference australasiatica e una africana non credo funzioni”.

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