Eccellenza: maxischermo al Battaglini per la finalissima

Sarà aperto lo stadio per i tifosi che non potranno andare a Calvisano. E a proposito delle polemiche, esce un retroscena importante riguardo la scelta della sede della finale.

Mentre a Rovigo ancora c’è tanta delusione per la conferma di Calvisano come sede della finalissima del campionato d’Eccellenza tra i bresciani e i veneti, la società e il Comune hanno annunciato l’installazione di un maxischermo all’interno dello stadio Battaglini per permettere ai tifosi che non saranno a Calvisano di godersi il match assieme.

Una “festa” che inizierà attorno alle 18 con aperitivo e musica, per poi cenare tutti assieme e, dalle 20.30, guardarsi la sfida che vale il titolo di campione d’Italia tra i rossoblu e il Calvisano. Una “festa” a distanza dopo che ieri, a Milano, Alfredo Gavazzi ha ufficializzato la sede per la finale in casa della meglio classificata della regular season.

Intanto, però, sulla stampa locale emerge una verità interessante riguardo la scelta della sede della finalissima. Il regolamento, come più volte detto, prevedeva il match a Calvisano, ma negli ultimi mesi il presidente Alfredo Gavazzi avrebbe (il condizionale è d’obbligo, perché non ci sono conferme alle voci riportate da più parti) promesso a Francesco Zambelli lo spostamento della finale lontano da Calvisano. La stampa locale parla apertamente di “illusione”, di promesse verbali cui, però, non sono seguiti i fatti. Promesse e illusioni fatte nel periodo in cui si discuteva ancora di Dogi, di alternative alla Benetton Treviso e che coinvolgevano proprio Rovigo. Promesse nate proprio mentre il fronte veneto si incrinava, con Rovigo che si avvicinava alle posizioni federali. Fossimo in politica e parlassimo via social network, si potrebbe dire che Gavazzi abbia twittato a lungo con Zambelli, usando l’hashtag “#francescostaisereno”.

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© Foto Elena Barbini – Tutti i diritti riservati

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