Champions Cup: le parole sono importanti, e parlando di playoff…

Mentre nulla trapela dalla riunione dell’Erc di Dublino, da Bath arriva una frase che apre scenari nuovi.

Ieri i dirigenti delle federazioni appartenenti all’Erc si sono incontrati a Dublino. Mancavano i rappresentanti della Lega francese e della Premiership inglese, insomma, i ribelli. Di ciò che si è detto ieri in Irlanda nessuno parla, tutti tacciono, ma è una conferma che arriva da Bath a far rumore.

L’anticipazione l’aveva data otto giorni fa il Telegraph (e ripresa anche qui), parlando di una proposta anglofrancese ai club della Pro 12, che avrebbero avuto sei posti garantiti, più due da giocarsi con inglesi e francesi con dei playoff (sarebbe meglio chiamarli barrage (come per le semifinali francesi) o preliminari (come per la Champions di calcio). Una voce, nulla più.

Ebbene, mentre a Dublino si chiacchierava amabilmente, a Bath il presidente del club inglese Bruce Craig ufficializzava le anticipazioni del quotidiano britannico. “E’ certo che vi saranno dei playoff per uno o due posti a maggio. I playoff dovrebbero coinvolgere i club che finiranno settimi od ottavi nei rispettivi campionati” le parole di Craig. Cioè, come anticipato, la settima inglese, la settima francese e la settima e ottava celtica.

Insomma, all’apparenza nulla di nuovo, nessuna notizia clamorosa. Ma le parole sono importanti. E Bruce Craig non ha parlato di “ipotesi” né di “proposta”, ma di “certezza”. Insomma, per lui i playoff si faranno. Ma per farli bisogna avere le squadre celtiche nella nuova Champions Cup. E dalle parole che arrivano da Bath sembra che inglesi e francesi siano convinti, se non certi, che ci saranno. Che Craig sappia qualcosa di più di quel che (non) esce da Dublino?

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