Silvia Demciuc sapeva troppo: i Carabinieri perquisirono la sua casa

Circa un mese fa i Carabinieri sarebbero entrati a perquisire la casa dove abitava Silvia Demciuc, la prostituta moldava venticinquenne trovata uccisa in un sacco della spazzatura vicino a Parlasco, nel lecchese. In borghese, sarebbero entrati in casa della vittima a caccia di indizi su quella ragazza che batteva sulla Novedratese, sparita nel nulla. Abitava

Circa un mese fa i Carabinieri sarebbero entrati a perquisire la casa dove abitava Silvia Demciuc, la prostituta moldava venticinquenne trovata uccisa in un sacco della spazzatura vicino a Parlasco, nel lecchese. In borghese, sarebbero entrati in casa della vittima a caccia di indizi su quella ragazza che batteva sulla Novedratese, sparita nel nulla.

Abitava a Oggiono, insieme al marito, Silvia Demciuc; in paese tutti la conoscevano come una giovane praticante legale. Molti ignoravano la sua vera professione, più antica ancora di quella dell’avvocato. Ora, come si legge sull’Unione Sarda:

Silvia forse sapeva troppo, era venuta a conoscenza di troppi particolari sulla morte delle altre due prostitute rumene trovate in un sacco di plastica ad agosto a pochi chilometri dove è stato trovato il suo cadavere. Forse Silvia aveva anche riferito qualcosa (di troppo secondo i suoi assassini) sulle indagini, e quindi è stata fatta fuori.

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