Crisi economica: addio al viaggio aereo più lungo al mondo, Newark – Singapore

Senza scali, 19 ore filate in cielo, passando sopra al Circolo Polare Artico: da lunedì scorso questo volo non c’è più.

Le compagnie aree internazionali accorciano le distanze moltiplicano gli scali per affrontare la crisi economica. A pesare è in particolare il vertiginoso aumento dei prezzi del carburante. Scompare il viaggio aereo più lungo al mondo, da Newark a Singapore. Si viaggiava praticamente un giorno interno, 19 ore filate senza scali. Il volo SQ21 copriva 9 mila e 534 miglia senza mai fermarsi.

Per salire sull’aereo bisognava necessariamente acquistare un biglietto business (non c’era la classe economy), spendendo dai 6 mila agli 11 mila dollari. Un prezzo che in pochi ormai potevano permettersi. Le compagnie aree, per collegare le due città, ora utilizzano gli scali di Francoforte e di Los Angeles. Naturalmente, sparito il Newark – Singapore, un altro viaggio aereo prende il suo posto come il più lungo al mondo. Anzi, sono tre.

Si tratta del Dubai – Houston, ma anche del Dubai – Los Angeles e del Johannesburg – Atlanta, che richiedono tutti 16 ore de 20 minuti di percorrenza senza scali. Da non dimenticare poi alcuni Boeing che coprono ben 13 mila e 800 chilometri, tra Sydney e Dallas – Fort Worth. In questo caso, si sale sui velivoli per rimanerci 15 ore e 30 minuti comodamente seduti sopra.

Certo, a qualcuno mancherà l’SQ21 che, nelle sue 19 ore di volo ininterrotto, sorvolava il Circolo Polare Artico. Erano soprattutto uomini d’affari e banchieri a potersi permettere le sue tariffe. E ora potranno raccontare ai nipotini di essere stati gli uomini a rimanere più a lungo in cielo. Astronauti a parte.

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